martedì, 19 giugno 2018

Ad HospitalitySud focus su nuove tendenze del mercato per ripensare strutture ricettive

Ha preso il via a Salerno,’HospitalitySud’, unico appuntamento del Centro Sud dedicato alle forniture, ai servizi e alla formazione per l’hotellerie e l’extralberghiero in programma alla Stazione Marittima. É l’occasione per ripensare e ristrutturare le strutture ricettive seguendo le nuove tendenze. Nonostante la Campania, con Sicilia e Sardegna, sia una delle regioni al Sud che registrano la maggiore presenza di ospiti stranieri e nonostante una sempre maggiore crescita della richiesta di affiliazione alle catene alberghiere, parte proprio dagli hotel di lusso, 4 e 5 stelle, l’esigenza di offrire location ed esperienze diverse, legate al territorio e alle specificità.

Il nuovo ospite cerca standard di base per un soggiorno sicuro, ma chiede comodità e offerte originali. Lo assicura l’Associazione Italiana Confindustria Alberghi, che racconta come la qualità maggiore sia assicurata anche dalla separazione tra proprietario e gestore dell’immobile hotel. Altro discorso nei B&B, in cui la presenza del proprietario è proprio l’elemento che incentiva la scelta dell’ospite.

La piscina vecchio stile si può trasformare in un’oasi benessere con fontane cervicale a lame d’acqua e bocchette idromassaggio mentre lettini e sdraio da giardino e spiaggia cedono il posto a divani-letto singoli e arredi in tessuti ricercatissimi e rifiniti con tecniche sartoriali: sono alcuni degli spunti e suggerimenti che si possono cogliere tra le proposte dei 75 espositori presenti a Salerno per mostrare come coccolare e stupire gli ospiti ed ottimizzare la propria organizzazione imprenditoriale.

Per il menu, l’opzione è la carta di eccellenza made in Italy o l’app con cui aggiornarlo con un semplice touch, mentre la tavola può essere ricercata e allestita con tovagliati monouso coloratissimi e chic. L’eco-sostenibilità è tra i leit motiv delle soluzioni per un business a basso impatto ambientale, sia nella scelta di prodotti e soluzioni per la gestione e pulizia delle strutture ricettive che per evitare sprechi con brevetti ad hoc di ultimissima generazione.

‘Per un turismo strutturale e di sistema nel Sud Italia’ è il titolo dell’incontro che ha visto riuniti i rappresentanti degli Osservatori Turistici del Sud e i Presidenti delle Sezioni Turismo delle territoriali del Sud di Confindustria.

“Il dato che emerge in maniera incontestabile – ha evidenziato Costanzo Jannotti Pecci, presidente Federterme Confindustria – è che non siamo all’anno zero: gli industriali del turismo hanno fatto passi avanti anche in termini di consapevolezza sulla cultura industriale, contribuendo a non far più immaginare che il tema sia esclusivamente mercantile. Su questo punto rivendichiamo come Confindustria gran parte del merito. I problemi ancora permanenti si risolveranno se si affronteranno nella logica sistemica di un grande comparto industriale. In questa direzione, bisogna fare in modo di ritornare sul disegno costituzionale di riforma del Titolo V per ridare centralità nazionale alle politiche turistiche. Sarebbe un bel segnale su questa partita se fosse proprio Confindustria a farsene promotore”.

“Il sentiment del viaggiatore ha un ruolo chiave di svolta per fare il salto di qualità – ha affermato Renzo Iorio, presidente Gruppo Tecnico Cultura e Sviluppo di Confindustria – Abbiamo la fortuna di stare in un mercato benedetto che cresce in modo costante, la sfida non è la domanda in valore assoluto ma la capacità di intercettare questa domanda è coglierla. Per farlo, un innesco virtuoso è una solida identità della comunità e di senso dei territori”.

www.hospitalitysud.it

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