sabato, 18 agosto 2018

Schiaffi e pugni tra due turiste per selfie alla Fontana di Trevi

Volevano scattare un selfie da quell’angolo preciso di piazza Fontana di Trevi. Da qui è nata una lite tra due turiste, una olandese e l’altra italo americana, in vacanza a Roma con le famiglie. Dopo uno scambio verbale, le due sono passate alle mani coinvolgendo anche i rispettivi familiari.

Così ne è nata una rissa che ha richiesto l’intervento di più pattuglie della municipale. Sedati gli animi, anche con qualche difficoltà, otto turisti americani e olandesi, sono stati denunciati per violenza e minacce.

I turisti, condotti presso gli uffici di via della Greca, hanno riportato solo alcune contusioni, per le quali non si è reso necessario l’assistenza medica. L’Autorità Giudiziaria ha disposto nei loro confronti la denuncia per violenza e minacce.
Su piazza Fontana di Trevi si torna a parlare della proposta di limitare il numero delle presenze dei turisti. “Accessi controllati in funzione anti-abusivismo e sicurezza in piazza della Fontana di Trevi”: è l’idea lanciata da Andrea Coia, presidente della commissione Commercio di Roma (M5S). “Non parlo di accessi fisici come cancelli o varchi, ma estenderei l’area di rispetto della fontana a tutta la piazza – precisa Coia – con più agenti di polizia locale in presidio a sorvegliare gli ingressi, chi entra e cosa vende”. Ma la consigliera M5S Eleonora Guadagno ribadisce che il Campidoglio è “contrario ai varchi fisici e agli accessi limitati, perché vogliamo garantire libero accesso alla cultura. I romani devono poter vivere la città e la cultura ogni giorno”.

“Siamo assolutamente contrari al contingentamento dell’area per la visita a Fontana di Trevi. La fontana insiste in una piazza pubblica è parte della decorazione del palazzo Poli e quindi deve essere ammirata dai turisti e dai cittadini”, commenta Daniele Brocchi, segretario del turismo di Confesercenti Roma e Lazio (Assoturismo) che tra l’altro è anche storico dell’arte.
Assoturismo rivendica semmai il fatto della mancanza di controlli permanenti e severi. “Non è possibile che si possa arrivare fin sopra i marmi scolpiti della fontana, che si possa mettere i piedi a bagno o addirittura che intorno alla fontana ci sia un Suk di abusivi. Servono i controlli permanenti con multe salatissime -continua Brocchi- Un contingentamento alla fontana creerebbe seri problemi per l’organizzazione dei tour, come già comincia a crearlo il nuovo piano bus varato dall’assessorato alla mobilità del Campidoglio”.

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