domenica, 20 gennaio 2019

ADA Lazio: preoccupa la politica della Bce

Esprime preoccupazione Roberto Necci, presidente Ada Lazio Associazione Direttori d’Albergo del Lazio, per i nuovi requisiti di capitale richiesti alle banche italiane.

“La Banca Centrale Europea – sottolinea Necci – è intenzionata a richiedere alle banche italiane maggiori requisiti di patrimonializzazione che avrebbero come unica conseguenza la diminuzione dei prestiti verso l’economia reale vista anche l’impossibilità acclarata da parte delle banche italiane di procedere ad aumenti di capitale”.

“Il settore alberghiero – aggiunge Necci – ha subito per i noti motivi congiunturali una delle crisi più forti del secolo, i vari tavoli di concertazione anche con le banche hanno individuato delle strade comuni di riorganizzazione del sistema, da un lato la componente alberghiera è obbligata ad introdurre innovative tecniche manageriali in grado di analizzare puntualmente la gestione economico-finanziaria di impresa, le banche dall’altro lato anche alla luce dei decreti legislativi, sono impegnate in politiche di sostegno ai processi di rinnovamento strutturale del settore alberghiero. E’ del tutto evidente – afferma Necci – che le nuove politiche introdotte dalla Bce anche se da tempo ventilate rischiano di vanificare anni di dialogo con il sistema bancario che si vede costretto a subire norme che seppur corrette in un ottica prudenziale di gestione del capitale non possono essere applicate in questo particolare momento storico. E’ auspicabile – conclude – che la BCE applichi una sorta di ‘moratoria’ che permetta al sistema di riorganizzarsi ed uscire da uno dei momenti più difficili dell’economia”. 

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