venerdì, 19 ottobre 2018

Affitti brevi, Aigo chiede quadro legislativo per garantire sicurezza e gettito fiscale

“La nuova normativa regionale del Piemonte sul turismo ricettivo extralberghiero è solo l’ultima delle trovate fantasiose di tante Regioni italiane che in mancanza di chiare direttive nazionali e con una materia di competenza esclusiva, quella del turismo, oggetto di continui scontri con lo Stato centrale, non ha sinora offerto un impianto chiaro, esaustivo e concreto che accompagni e qualifichi il comparto ricettivo extralberghiero”. Lo dice dichiara il presidente AIGO Confesercenti Agostino Ingenito a proposito della nuova normativa che fissa per i gestori di B&B e affittacamere in modalità non imprenditoriale la limitazione di 270 giorni di attività all’anno con un vincolo di apertura minima continuata di 45 giorni.

“Il fenomeno incontrollato delle locazioni brevi rischia di rendere vacua qualsiasi prospettiva di sviluppo armonico dell’ospitalità diffusa nel nostro Paese. Chiediamo, quindi – continua il presidente Ingenito – che il delegato del Governo al turismo, pare debba essere il ministro dell’Agricoltura Gian Marco Centinaio, proceda ad una rapida analisi della situazione e che determini un percorso condiviso che eviti ulteriori ritardi e strascichi giudiziari sulla mancata stabile organizzazione di queste OTA e portali internazionali che continuano a drenare risorse, anche in formule subdole come nel caso della riscossione e riversamento a forfait della tassa di soggiorno ad alcune città italiane. Serve risolvere le annose questioni sul Turismo, le controversie ancora in atto tra le Regioni e lo Stato che ha sinora impugnato le normative locali che puntavano ad una regolamentazione del fenomeno delle locazioni brevi e serve una stretta verso questi portali che continuano a generare confusione tra enti locali, gestori in regola, alimentando le tante storture che giovano a chi opera abusivamente e senza regole. Facciamo appello anche al Ministro dell’Interno Matteo Salvini – conclude Ingenito – perché chiarisca in che modo si accerti l’identità di migliaia di ospiti in strutture che sfuggono a qualsiasi controllo, determinando insicurezza nelle nostre città d’arte e nelle maggiori località turistiche”.

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