domenica, 25 febbraio 2018

Le guide turistiche scendono in piazza: manifestazione a Firenze il 30 gennaio

Federagit Confesercenti ha indetto ed organizzato, insieme alle altre associazioni e sindacati nazionali di guide turistiche, una manifestazione nazionale a Firenze per domani, martedì 30 gennaio per denunciare l’illegittimità della pratica dei corsi per l’abilitazione alla professione di guida turistica che sono ancora in atto nella Regione Toscana e che potrebbe diffondersi in tutte le regioni italiane.

In sintesi, le guide dicono sì alle abilitazioni con bando nazionale, esame presso ente pubblico, accesso con laurea triennale, esame scritto e orale in italiano e orale nelle lingue straniere oggetto dell’abilitazione e no agli esami di abilitazione nelle sedi di enti di formazione privati ed alla fine dei corsi.

“La situazione di totale confusione normativa e lavorativa, creata dall’ Art. 3 della Legge 97 del 2013 – che per un’errata applicazione della direttiva ex-Bolkestein ha esteso l’abilitazione a tutto il territorio nazionale – è sempre più insostenibile per circa 25.000 professionisti e per le loro famiglie”, sostiene Federagit.

“Sull’esempio del modello della Regione Toscana – si legge in una nota di Federagit – le Regioni hanno intenzione di siglare un’intesa con lo Stato per l’introduzione, a livello nazionale, di corsi ed esami gestiti da enti privati, nonostante la Costituzione preveda esami di Stato pubblici per le abilitazioni professionali.

Il modello proposto, in vigore da tempo in Toscana, è stato fin qui adottato con esami sul patrimonio culturale di aree provinciali e che dal 2013 abilitano le guide turistiche su tutto il territorio nazionale.

Il rinvio temporaneo della firma dell’intesa da parte del ministro Dario Franceschini ne permette la modifica nelle more di una legge di riordino delle professioni turistiche, da attuare quanto prima nella prossima legislatura, vista l’incertezza normativa che si protrae da ormai quasi 5 anni.

Chiediamo quindi – conclude Federagit – allo Stato, alla Regione Toscana ed alle altre Regioni di accogliere la richiesta di valorizzare la professione con una normativa nazionale, che garantisca la corretta illustrazione del patrimonio italiano e che sia a tutela dei visitatori e degli operatori qualificati – richiesta presentata anche il 9 gennaio scorso in occasione del presidio al Mibact e conseguente incontro con alti funzionari del ministero”.

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