giovedì, 21 settembre 2017

Parco archeologico Colosseo, al via bando internazionale per il direttore

“La nascita del Parco archeologico del Colosseo completa la riforma del Mibact avviata nel 2014, un riassetto che con la creazione dei musei autonomi ha portato a molti miglioramenti sia in termini di quantità dei visitatori che di qualità dei servizi. Un passo in avanti che contribuirà a rilanciare il dialogo con Roma per valorizzare al meglio l’area archeologica urbana più importante al mondo”.

Con queste parole sì Dario Franceschini, ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, ha illustrato il decreto di riorganizzazione della Soprintendenza Speciale per il Colosseo e l’Area Archeologica Centrale di Roma e della Soprintendenza Speciale Pompei, atto che adegua queste due istituzioni agli standard  internazionali dei luoghi della cultura e completa il processo di riforma del ministero avviato nel 2014.

Il decreto istituisce il Parco archeologico del Colosseo, i cui confini coincidono con la zona individuata dall’accordo tra il Mibact e Roma Capitale per la valorizzazione dell’area archeologica centrale sottoscritto il 21 aprile 2015 e assegna a questa nuova realtà l’Anfiteatro Flavio, il Foro romano, il Palatino, la Domus Aurea, la Meta Sudans e ogni altro monumento statale all’interno di tali confini.

Il direttore di questa ‘nuova area’ sarà individuato con una procedura di selezione pubblica internazionale, mentre le risorse provenienti dalla bigliettazione del parco contribuiranno per il 30% alla tutela di tutto il patrimonio culturale di Roma e per il 20% al sostegno dell’intero sistema museale nazionale.

Inoltre, la norma  dà vita alla Soprintendenza speciale archeologia, belle arti e paesaggio del Comune di Roma che, accorpando la Soprintendenza speciale per il Colosseo e l’area archeologica centrale e la Soprintendenza e l’attuale Soprintendenza ordinaria, avrà compiti di tutela del patrimonio culturale del restante territorio comunale e godrà sia delle suddette risorse che dei trasferimenti ordinari dal Ministero.

Infine, il decreto istituisce il Parco archeologico di Pompei, il cui direttore verrà individuato con una selezione pubblica internazionale allo scadere dell’incarico dirigenziale del Soprintendente di Pompei.

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