venerdì, 22 settembre 2017

Bianchi a Chengdu per assemblea Unwto: Cina importante driver per turismo

“L’importanza della Cina come driver per lo sviluppo del turismo globale non può passare inosservata”. Lo ha detto il sottosegretario al Turismo, Dorina Bianchi, chiamata a rappresentare l’Italia in occasione dell’InterContinental Century City Convention Center di Chengdu, la 22ma edizione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite sul Turismo, dal titolo “Tourism and the Sustainable Development Goals – Journey to 2030”.

L’Assemblea, che si concluderà venerdì 16 settembre, rappresenta l’evento più importante a livello globale per il settore del turismo privato, e ha richiamato nel capoluogo sichuanese delegati da oltre 160 Paesi, per discutere gli  sviluppi futuri dell’industria turistica.

“Italia e Cina condividono una storia millenaria, e da un punto di vista culturale e turistico sono i due Paesi al mondo con il maggior numero di Siti Unesco (Italia 53, Cina 52)” ha ricordato il sottosegretario. Non a caso, a seguito della firma della Dichiarazione Congiunta del Forum Culturale Italia-Cina tenutosi lo scorso febbraio e firmata alla presenza dei due Presidenti XI e Mattarella, i due governi stanno ora definendo i gemellaggi tra Siti Unesco italiani e cinesi, un importante traguardo delle collaborazioni bilaterali nel settore turistico.

Nel corso degli incontri, Bianchi ha manifestato interesse per l’avvio di nuove collaborazioni di scambi tecnici e di promozione delle competenze e delle tecnologie italiane per la conservazione, il restauro e la valorizzazione del patrimonio culturale della provincia del Sichuan, con l’augurio che si possa seguire l’esempio di collaborazione già attivata tra Dazu e il Venice Heritage Cluster proprio quest’anno. Dal canto suo, la Provincia del Sichuan possiede ben 5 Siti Unesco e 230 unità tutelate dai beni culturali, e i siti Emeishan, Leshan, Dujianyan, Qingchenshan, Jiuzhaigou, Anyuan rappresentano solo alcuni dei principali luoghi turistici che il territorio offre ai turisti cinesi e internazionali. E l’Italia è pronta a collaborare attivamente in progetti congiunti per la valorizzazione di tali siti.

 

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