mercoledì, 24 ottobre 2018

Centinaio a TTG rilancia lotta abusivi e novità su tassa soggiorno

La lotta all’abusivismo, i balneari e la Bolkestein, la questione Enit. Nella sua prima giornata del TTG Travel Experience alla Fiera di Rimini il ministro del turismo Gian Marco Centinaio affronta tutte le grandi questioni calde del turismo italiano.

La più scottante delle questioni è senz’altro l’Enit di cui si stanno scegliendo i nuovi vertici. Il ministro ha ben chiaro cosa vuole: “Io non guardo le persone che fino a poco tempo fa gestivano l’Enit, non mi interessano i loro curriculum, mi interessa solo la reputation dell’ente che è pari a zero. Deve tornare o diventare autorevole per quanto riguarda la promozione e la programmazione del nostro turismo nel mondo”.

Il ministro affronta anche il piatto davvero amaro del settore: “Siamo il paese che a livello europeo ha più abusivismo. E di conseguenza non può che essere una priorità. Vogliamo lanciare un codice identificativo nazionale per tutti coloro che vogliono fare ricettività e vogliamo una legge quadro sulle professioni all’interno del turismo perché ci rendiamo conto che ci sono personaggi che si inventano agenti di viaggio, tour operator, guide turistiche. Ora basta!”.

Al TTG Centinaio incontra anche i balneari: “Bisogna dividere in questo momento la questione canone dalla questione Bolkestein, anche per arrivare in Europa il più pronti e il più agguerriti possibile. L’obiettivo è quello di uscire dalla Bolkestein sapendo che sarà difficilissimo. Ma non deve essere una bandierina del ministro Centinaio. Questa è una battaglia di civiltà”.

Quindi una battuta anche sulla tassa di soggiorno. “Non ci sono novità nel Def ma ci stiamo lavorando a medio termine per proporre una cosa completamente  diversa. Una tassa di soggiorno che sia una tassa di scopo e che non serva a coprire i buchi di bilancio dei singoli sindaci. Forse non sarà il caso di tutti ma sappiamo in alcune zone d’Italia viene usata per tutt’altro tranne che per il turismo”.

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    In questo momento tra il dire ed il fare c’è di mezzo non un mare, ma un oceano!
    Centinaio deve mettersi bene in testa che lì dov’è, deve fare l’interesse di tutti gli italiani e non solo dei T.O.
    Anche se nessuno lo dice, ci sono molti che lo pensano.
    Ed io sono uno di quelli.
    Buona fortuna…