mercoledì, 23 gennaio 2019

Tassa sbarco a Venezia, plaude Federalberghi. Nardella: legge uguale per città d’arte

Plaude al provvedimento che introduce la tassa di sbarco a Venezia il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca. “Le nostre città sono musei: come accade nei musei, è giusto pagare il biglietto d’ingresso”. “Siamo sempre stati contrari alla tassa di soggiorno per come era stata impostata – spiega Bocca – perché gravava soltanto su coloro che soggiornano negli alberghi. In questo modo, invece, pagano tutti: penso anche a chi alloggia in strutture abusive, non denunciate. Tutto quello che crea emersione, va bene: finalmente cominceremo a giocare ad armi pari”, aggiunge Bocca, convinto che la formula possa “essere applicata anche in altre città d’arte. L’importante è che sia alternativa alla tassa di soggiorno, e quindi che i clienti degli hotel non debbano pagare due volte. E poi conta capire questo gettito dove andrà a finire. Nel regolamento del Comune di Venezia – avverte il presidente di Federalberghi – sia chiaro che il gettito va destinato al decoro, alla pulizia della città, alla conservazione del patrimonio”.

D’accordo sull’introduzione della tassa anche il sindaco di Firenze, Dario Nardella, che in un’intervista a Repubblica spiega: “sono d’accordo sul ticket di ingresso. Serve a bilanciare i costi per la comunità, considerando che il funzionamento delle città d’arte è tutto sulle spalle dei contribuenti”. Tuttavia “servirebbe una legge nazionale, uguale per tutte le città d’arte. Non è sensato avere norme ad hoc. Venezia e Roma le hanno, mentre le altre hanno solo un’imposta di soggiorno limitata a 5 euro. Firenze e le altre città turistiche non sono da meno. Nelle prossime settimane all’Anci discuteremo di come si possa utilizzare una misura omogenea per tutte”. Il sindaco fiorentino si dice inoltre deluso dal fatto che nella manovra “manchi una norma che possa disciplinare le soluzioni al problema delle locazioni turistiche in abitazioni private, che sta minacciando la residenza dei centri storici di tutte le città d’arte italiane”.

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