domenica, 17 dicembre 2017

Ai nastri di partenza Settimana cucina italiana: oltre 1.000 eventi in più di 100 paesi 

‘Cucina e vino di qualità’ è il binomio che farà da filo conduttore alla seconda edizione della Settimana della Cucina che avrà luogo dal 20 al 26 novembre. Previste oltre 1000 manifestazioni in più di 100 paesi, tra cui circa 200 eventi promozionali e commerciali, circa 150 incontri con chef, show cooking, corsi di cucina e masterclass, oltre 120 tra conferenze, seminari e dibattiti sulla tradizione culinaria italiana e circa 170 degustazioni e cene a tema.

Il progetto s’integra con le azioni previste dal Piano per la promozione straordinaria del Made in Italy, promosso dal Governo al fine di potenziare la distribuzione e la presenza commerciale dei prodotti del vero agroalimentare italiano, nonché con gli obiettivi del Piano Strategico del Turismo 2017-2022, volto a dare rilievo ai territori meno conosciuti all’estero. Il coordinamento della Settimana della Cucina è garantito dal Gruppo di lavoro, istituito dal Protocollo d’Intesa per la Valorizzazione all’Estero della Cucina Italiana di Alta Qualità e presieduto dalla Farnesina in stretta collaborazione con il Mipaaf.
La Settimana è quindi organizzata attraverso un’azione di squadra che coinvolge tutti gli attori pubblici e privati che rappresentano la cucina italiana e l’Italia nel mondo: istituzioni (Mise, Miur, Mibact, Regioni), Agenzia Ice, Enit, università, sistema camerale, associazioni di categoria, scuole di cucina, reti dei ristoranti italiani certificati e operatori del settore enogastronomico e del design.

In Cina sono in programma oltre 100 eventi nelle principali città del Paese tra seminari, corsi di cucina e degustazioni per far conoscere al pubblico cinese il meglio del “Made in Italy” nel settore agroalimentare e per valorizzare i territori e gli itinerari dell’arte culinaria italiana. “Quest’anno offriremo ancora più eventi, e complessivamente di maggiore qualità rispetto allo scorsa edizione. In particolare, punteremo sui temi della dieta mediterranea e della sicurezza alimentare, che rendono l’Italia il Paese più sano al mondo, secondo prestigiosi studi internazionali” – ha detto l’Ambasciatore d’Italia a Pechino Ettore Francesco Sequi -. Abbiamo inoltre previsto numerose iniziative a sostegno delle candidature dell’arte dei pizzaioli napoletani a patrimonio immateriale Unesco e delle colline del Prosecco a Valdobbiadene per l’iscrizione alla lista del patrimonio mondiale Unesco”.

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