lunedì, 24 settembre 2018

Ryanair firma accordo su prossimo contratto con Fit-Cisl, Anpac, Anpav

Fit Cisl, Anpac e Anpav hanno raggiunto l’accordo “sui punti qualificanti il prossimo Contratto Collettivo di Lavoro degli Assistenti di Volo Ryanair basati in Italia”. Nei prossimi giorni – spiegano i sindacati – “proseguirà il confronto per definire gli ultimi dettagli ed arrivare alla sottoscrizione del primo Contratto Collettivo di Lavoro degli assistenti di volo Ryanair basati in Italia. Inoltre, Fit Cisl, Anpac e Anpav incontreranno le agenzie Workforce e Crewlink per la definizione di analogo Contratto Collettivo di Lavoro anche a favore degli assistenti di volo contrattualizzati dalle stesse agenzie”.

Il contratto prevede: una durata di 3 anni e sarà un contratto di lavoro collettivo di diritto italiano e soggetto all’autorità dei Tribunali del lavoro italiani; l’assunzione diretta in Ryanair di un significativo numero di assistenti di volo oggi contrattualizzati da agenzie di lavoro irlandesi già a partire dal prossimo 1° novembre; la definizione di un percorso valido per tutti gli assistenti di volo attualmente contrattualizzati dalle agenzie irlandesi per la assunzione diretta in Ryanair.

Si prevede inoltre il passaggio dagli attuali contratti individuali di assunzione irlandesi a contratti pienamente italiani per la totalità degli assistenti di volo dipendenti di Ryanair; nell’immediato la fruizione delle tutele sociali previste dalla normativa nazionale italiana a fronte del permanere dei versamenti da parte di Ryanair dei contributi INPS (già in essere dal 2012) ed INAIL; una nuova struttura retributiva, unica e valida per tutte le basi italiane della compagnia irlandese, in analogia a quanto già in essere nelle altre compagnie aeree operanti in Italia e pienamente rispondente alle previsioni fiscali e previdenziali nazionali (Testo Unico Imposte sui Redditi -TUIR); l’inserimento del TFR (trattamento di fine rapporto) come previsto per tutti i lavoratori italiani secondo il Codice Civile nazionale e la conseguente attivazione della previdenza complementare con l’adesione al fondo pensione di categoria Fondaereo. Infine si annunciano significativi aumenti salariali e l’implementazione della possibilità di avere lo stipendio versato su conti correnti italiani (cosa tuttora non prevista) oltre alla possibilità di fruire di un sistema di turnazione che garantirà un numero adeguato di riposi al pari di quanto già in essere in altre compagnie operanti in Italia.

Contro questo accordo si scagliano però Filt Cgil e Uiltrasporti: i piloti aderenti alla due sigle sindacali infatti si sono espressi con una larghissima maggioranza di No in merito all’accordo siglato tra Ryanair e l’associazione professionale Anpac. “L’esito del voto referendario espresso dai piloti, basati in Italia, sia alle dipendenze di Ryanair, sia assunti dalle agenzie di lavoro interinale – sostengono le due organizzazioni sindacali – è la dimostrazione di come sia sbagliato trattare unilateralmente solo con alcuni interlocutori, scelti dal management, e di come l’assenza di democrazia generi attriti e conflitti, dannosi per l’azienda, i dipendenti e i passeggeri. Contro l’approccio della compagnia irlandese verso i propri lavoratori – sottolineano infine Filt Cgil e Uiltrasporti – il prossimo 28 settembre si terrà il secondo sciopero di 24 ore di tutto il personale navigante della compagnia e delle agenzie interinali collegate, basato in Italia, unitamente a Belgio, Olanda, Portogallo e Spagna”.

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