martedì, 11 dicembre 2018

I borghi più belli d’Italia si confermano tappa obbligata per conoscere l’altra Italia

Oltre 176 mila posti letto distribuiti in circa 6.300 esercizi ricettivi con un’offerta ricettiva complessiva in crescita del 4% rispetto al 2014. Questa l’incidenza dei borghi più belli d’Italia sulla ricettività turistica italiana secondo i dati illustrati nel corso del forum promosso da Skal International Roma, nella sua veste di Ambassador, con la partecipazione di Mibact, Enit, l’Associazione Alberghi Diffusi, Lybra, e la collaborazione del Club I Borghi più Belli d’Italia e Borghi Italia Tour Network.

Nel corso del Forum Economic sono stati presentati i dati e le tendenze turistiche de I Borghi più Belli d’Italia(271 i piccoli centri storici, inferiori ai 15.000 abitanti) e i nuovi progetti dell’Enit che mirano a promuovere un turismo di qualità e di attività che disincentivino lo spopolamento dei borghi e dei piccoli centri italiani.

Per quanto riguarda i dati su arrivi e presenze 2015-2016 si nota un incremento in linea con i valori medi nazionali (rispettivamente +5,8% e 0,6%) e 10,6 milioni di presenze (10 milioni nel 2014) pari al 2,7% del totale nazionale e 36 mila notti all’anno per borgo.

Un altro elemento di rilievo è la domanda di turisti stranieri che si rileva però in proporzione minore che nel resto d’Italia in termini di presenze: sono il 43,2% contro una media nazionale del 49%, nonostante ci sia stato un significativo incremento (presenze +8,7%, arrivi +12,6%). La permanenza media è di 3,6 giorni, poco superiore che nel resto d’Italia (3,5 giorni).

Soprattutto l’enogastronomia e il tessuto sociale sono le armi vincenti per la promozione del territorio come ribadisce Giovanni Bastianelli, direttore esecutivo Enit. “Promuovere il turismo nei borghi – ha detto Bastianelli – è un’operazione culturale che va oltre la semplice commercializzazione, miriamo inoltre a frenare lo spopolamento dei piccoli centri valorizzando al massimo lo spirito dei luoghi. I visitatori che scelgono i borghi sono prettamente repetear e abitanti nelle regioni limitrofe che si dedicano al turismo di prossimità, ma abbiamo numeri importanti per quanto riguarda i mercati esteri e stiamo notando interesse anche da parte dei turisti cinesi. Abbiamo avviato varie campagne promozionali dedicate ai borghi:a Londra, a Bruxelles, Madrid e Vienna unitamente a una forte promozione social, basti pensare che con l’hashtag #italianvillages abbiamo avuto oltre 70 milioni di visualizzazioni”.

Le numerose  potenzialità della commercializzazione del prodotto turistico sono state evidenziate da Maria Musco, direttore Borghi Italia Tour Network, che ha confermato gli esiti positivi della politica di promozione lanciata dal Mibact guidato dal Ministro Dario Franceschini con l’Anno dei Borghi e il risveglio dei turisti americani attratti da questo prodotto.

“Skal  International Roma – ha concluso Antonio Percario, presidente Skal International Roma – ha come obiettivo il posizionamento ed il rilancio turistico attraverso un metodo aperto e partecipato atto a rafforzare l’attrattività del nostro Paese verso una visione unitaria ed innovativa di promozione e commercializzazione del nostro patrimonio culturale”.

 

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