domenica, 20 gennaio 2019

Sempre più viaggiatori scelgono soggiorni all’insegna della sostenibilità

Per celebrare la Giornata Mondiale della Terra il 22 aprile, Booking.com diffonde i risultati del suo ultimo studio ‘Sustainable Travel Report’ condotto su scala globale che mostra come il trend dei ‘viaggi green’ sia in continua crescita. La maggior parte dei viaggiatori (l’87%) dichiara di voler viaggiare in modo sostenibile e circa 4 su 10 (39%) confermano di farlo sempre o quasi sempre. Tuttavia, il 48% sostiene di non riuscire a viaggiare mai in modo sostenibile, un dato questo che lascia intravedere quanta strada ci sia ancora da fare per trasformare il trend dei viaggi green in una realtà consolidata.

Anche se il concetto di ‘viaggiare sostenibile’ è soggettivo e varia da persona a persona, circa la metà dei viaggiatori (46%) associa questa idea a soggiorni in strutture eco-friendly o green. I motivi principali che spingono a scegliere questo tipo di soggiorno sono abbattere l’impatto negativo sull’ambiente (40%), vivere un’esperienza davvero locale (34%) e il voler fare la scelta giusta rispetto all’alloggio dove si soggiorna (33%).

Guardando al futuro, oltre due terzi (68%) dei viaggiatori dicono di voler soggiornare in una struttura ecosostenibile nel 2018, una percentuale in netta crescita rispetto al 2017 (65%) e al 2016 (62%).

Inoltre, continua a scendere la percentuale dei viaggiatori che non ha preso in considerazione un soggiorno eco-friendly perché non al corrente dell’esistenza di questa tipologia di viaggio, attestandosi quest’anno al 31%, rispetto al 39% e al 38% dei due anni precedenti.

Il ‘viaggio’ stesso resta il fattore principale: sei persone su dieci (60%) dicono infatti che i fantastici panorami naturali visti durante viaggi passati li hanno ispirati a viaggiare in modo più sostenibile, mentre oltre la metà (54%) dichiara di aver preso ispirazione dopo aver visto l’impatto del turismo sulle mete visitate.

Per molte persone viaggiare sostenibile costa ancora troppo rispetto ai viaggi tradizionali, e proprio questo aspetto rappresenta uno degli ostacoli principali a sfavore dei viaggi green. Tuttavia, i due terzi dei viaggiatori (67%) sono disposti a spendere almeno il 5% in più per assicurarsi che il viaggio abbia il minore impatto possibile sull’ambiente. I viaggiatori dall’India in particolare sembrano essere i più volenterosi in questo senso, con quasi un terzo (32%) degli intervistati disposto a spendere fino al 15% in più (seguiti da Brasile (21%) e Cina (18%)).

La ricerca mostra anche che la mancanza di informazioni e di certificazioni attendibili rappresenta un ulteriore ostacolo ai viaggi ecosostenibili (32%), particolarmente per i partecipanti da India, Cina e Giappone, che considerano questo aspetto ancora più penalizzante rispetto agli eventuali costi elevati del viaggio.

L’interesse per i viaggi sostenibili continua a crescere e i viaggiatori cercano modi più semplici per soddisfare i loro desideri: il 40% pensa infatti che usare siti di prenotazione online che offrono filtri per trovare opzioni sostenibili o eco-friendly sarebbe un ottimo aiuto, mentre il 32% vorrebbe avere a disposizione uno standard internazionale che identifichi le strutture eco-friendly.

Per rispondere a questa esigenza e mettere maggiormente in risalto le strutture partner più sostenibili, Booking.com ha deciso di collaborare con Green Key, marchio eco-label internazionale che applica rigidi standard per premiare le realtà che si contraddistinguono positivamente nell’impegno verso l’ambiente. La collaborazione mira a rendere più facilmente identificabili su Booking.com le strutture che sono state premiate da Green Key come “sostenibili”.

A riprova che la sostenibilità non è necessariamente sinonimo di sacrifici, molti viaggiatori dicono che mettere in pratica comportamenti eco-friendly quando viaggiano crea un’esperienza positiva.

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