domenica, 17 dicembre 2017

Un 2009 a gonfie vele per il turismo piemontese

Secondo annuario ‘Piemonte in cifre’, +0,3% di presenze rispetto al 2008

Sono numeri da record quelli che emergono dall'annuario statistico regionale ‘Piemonte in cifre'. Undici milioni e mezzo di presenze, lo 0,3% in più del 2008, il 30% di stranieri, 137 nuove strutture ricettive sono i numeri del turismo regionale 2009. Nonostante la crisi, dunque, il turismo resiste, e la curva della crescita non mostra nessuna flessione. Aumentano del 18% i visitatori italiani, arrivano un po' meno (-2,3%) quelli stranieri. Questi ultimi preferiscono i laghi del Verbano, mentre la meta del turismo tricolore resta Torino. In Piemonte nel 2009 i pernottamenti per lavoro sono stati 2.427.000, mentre per 10 milioni circa è stata una vacanza. Nel 2009 hanno scelto l'albergo in 2.136.000, il 15% in più dell'anno precedente, mentre 597mila, il 27% in più, si sono affidati al circuito extra-alberghiero, con campeggi e case in affitto. Gli alberghi in Piemonte sono 1.562; ci sono poi 972 b&b, 161 rifugi e 35 bivacchi, 28 ostelli, 736 agriturismi, 639 affittacamere. Dei 2.939.000 di turisti stranieri arrivati, la maggior parte (19%) viene dalla Francia. Dopo i cugini d'Oltralpe seguono i tedeschi (17%) soprattutto nelle zone dei laghi e dell'Albese; Regno Unito (12,33%); Svizzera e Liechtenstein (8,85%); Paesi Bassi (3,68%); Austria (2,63%). La crisi comunque si è fatta sentire: nel 2009, durante le vacanze in Piemonte, sono stati spesi 972 milioni di euro (di cui 555mila a Torino) a fronte della spesa 2008 e 2007 che superava il miliardo.

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