mercoledì, 23 gennaio 2019

Trascorrere il 26 dicembre a Montanaro tra organi, castelli e santuari

Montanaro è uno tra i borghi del torinese da riscoprire. L’occasione ideale è quella del 26 dicembre in occasione di ‘Holidays for organ’, per assistere ad un concerto di musica leggera su organo dell’Ottocento, perfettamente restaurato e funzionante.

Per gli amanti della musica, il maestro Cognazzo suonerà l’organo della chiesa di Santa Maria Assunta, in un’esibizione unica: la sfida è interpretare brani del Novecento su uno strumento nato per diffondere musica sacra. In agenda ci sono brani come Moon River di Henry Mancini, Caravan di Duke Ellington, Fascinatin’ Rhythm di George Gershwin, Yesterday di Jean Paul McCartney.
L’organo di Santa Maria Assunta è uno strumento monumentale. La costruzione della cassa lignea è opera dei minusieri Stefano Gabogna e Giovanni Galetta e dall’intagliatore Giacomo Costa, su disegno dello scultore Pietro Antonio Serpentiere. Le 2400 canne, invece, insieme al complesso strumentale con somieri, mantici e meccanismi, furono costruite, tra il 1808 e 1810, dagli organari Giovanni e Giacinto Bruna.
Nel 1872, lo strumento fu, per buona parte, ricostruito da Giacomo Vegezzi-Bossi: cento anni dopo, a metà degli anni Novanta, partì il progetto di restauro, per volere della Comunità Parrocchiale e sotto la supervisione della soprintendenza ai beni architettonici del Piemonte.
I lavori furono eseguiti dalla Bottega Organara dell’Orto & Lanzini di Dormelletto (VCO) per quanto riguarda la parte musicale, mentre per il restauro della pregevole cassa armonica, ricca di dorature, dall’ebanista Bulgarelli di Torino. L’organo fu inaugurato, a lavori conclusi, nel 1996.

Inoltre, sarà l’occasione per visiatre la chiesa di Santa Maria Assunta, eretta per la prima volta nel 1649, e ridisegnata dal 1758 dall’architetto Bernardo Antonio Vittone, dopo che un incendio mandò in rovina la struttura originaria. Imperdibile anche la visita al castello , di origini medievali, parzialmente distrutto e ricostruito nel Cinquecento, quando ospitò la torre della Zecca.

Il castello è testimonianza importante della storia di Montanaro, che è appartenuta, per più di cinque secoli all’Abbazia di Fruttuaria, fondata a San Benigno Canavese nel 1003 dal monaco benedettino e architetto Guglielmo da Volpiano, nipote di Re Arduino d’Ivrea.

Quindi, tappa obbligata al Santuario di Santa Maria di Loreto, che sorge in un luogo che, anticamente, era un sentiero di transumanza delle greggi. Laddove, un tempo, si trovava una statua della Madonna di Loreto, venne eretta, nel 1681, la chiesa. Il campanile, invece, fu costruito a metà Settecento. Il Santuario era meta di pellegrinaggio sino alla prima metà del Novecento. Poi c’è il
Santuario Santa Maria d’Isola, prima chiesa parrocchiale della comunità montanarese, vanta un campanile risalente all’anno 1000 circa. Infine, tappe alla casa comunale, ve fece tappa anche Napoleone e il museo ‘Giovanni Cena’, poeta, giornalista e scrittore, nacque a Montanaro nel 1870.

Informazioni utili:
https://www.comune.montanaro.to.it/it-it/vivere-il-comune/cosa-vedere/
www.antichiorganidelcanavese.it

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