martedì, 23 ottobre 2018

A Palermo rinasce lo stand Florio e si recupera il Faro di Capo Gallo

A restauro concluso, lo Stand Florio, a Palermo, sarà un contemporary hub, con un caffè letterario e una sala lettura nell’edificio principale. Il primo piano sarà adibito ad area espositiva temporanea, utilizzabile anche per set fotografici e piccoli eventi. Nel giardino storico ospiterà un’arena per 300 posti e spazi per mostre temporanee, fiere e presentazioni. L’edificio secondario sarà invece dedicato alla ristorazione e alle cucine. L’annuncio è stato dato nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta all’interno dello Stand Florio di Palermo, alla presenza del direttore generale dell’Agenzia del Demanio Roberto Reggi e del sindaco Leoluca Orlando, insieme al Soprintendente dei Beni Culturali Lina Bellanca e all‘amministratore unico della Stand Florio Unipersonale s.r.l. Fabio Vajana,

Iniziati nel dicembre 2017, i lavori di riqualificazione dell’ edificio costruito nel 1905 su progetto di Ernesto Basile, sono stati completati per la sala principale dello Stand Florio, la cosiddetta ‘Tavernetta del Tiro’, dove si è tenuta la presentazione del progetto. Nel corso dell’anno proseguiranno gli interventi per portare a termine il recupero completo dell’edificio e della sua area esterna.

Il percorso di riqualificazione della struttura s’inserisce nell’ambito del progetto Valore Paese-FARI, l’iniziativa dell’Agenzia del Demanio e Difesa Servizi SpA, arrivata alla terza edizione, che promuove la rinascita delle strutture costiere italiane attraverso progetti di recupero e valorizzazione in partnership con i privati. “La Sicilia è la protagonista assoluta del progetto Valore Paese-Fari: l’Agenzia del Demanio ha già assegnato 8 strutture che sono in corso di riqualificazione”, ha sottolineato Reggi.

Sull’altro lato della costa, invece, la concessione del Faro di Capo Gallo alla Città di Palermo avrà una durata di 19 anni ed è finalizzata ad affidare la struttura, in passato alloggio dei faristi, al Comune che ne avvierà il recupero occupandosi anche del consolidamento del costone roccioso circostante, per renderlo nuovamente accessibile.

Il progetto del Comune prevede di trasformare il Faro in centro di accoglienza e di educazione ambientale permanente, con un piccolo centro acquariologico e un osservatorio marino locale per l’avvio di percorsi didattici ed iniziative legate alla gestione dell’Area Marina Protetta.

 

News Correlate