domenica, 20 gennaio 2019

Federturismo a Favignana per un turismo sostenibile sulle coste

Parte da Favignana la strategia per una crescita blu all’insegna dell’innovazione e della sostenibilità voluta da Federturismo, Assomarinas e Ucina, in collaborazione con Risposte Turismo e il patrocinio dell’assessorato Turismo, della Regione Siciliana e Confindustria Sicilia Alberghi e Turismo. L’isola maggiore delle Egadi proprio oggi ha infatti ospitato la 1^ Conferenza Nazionale sul Turismo Costiero e Marittimo che si è rivelata un’occasione per concertare con le istituzioni le azioni ed i progetti da avviare nei prossimi anni e sui quali investire, anche nel campo delle infrastrutture portuali, per promuovere lo sviluppo di un turismo sostenibile sulle coste che consideri l’insieme dei mutamenti di carattere ambientale e per rivitalizzare le economie dei territori.

“I turismi del mare – ha detto Renzo Iorio, presidente di Federturismo Confindustria – sono una grande risorsa per il nostro Paese sulla quale dobbiamo puntare cercando di  superare l’attuale frammentazione del comparto, l’accesso limitato ai finanziamenti per gli investimenti, la scarsa innovazione e la forte stagionalità. E’ un segmento da valorizzare avviando politiche di marketing per promuovere lo sviluppo di servizi e infrastrutture portuali efficaci e sostenibili.”

“Per attuare le raccomandazioni della Commissione europea sullo sviluppo del turismo costiero – ha sottolienato il presidente di Assomarinas Roberto Perocchio – occorre partire da ciò di cui disponiamo. Ci appelliamo pertanto direttamente al ministro dei Trasporti Maurizio Lupi perché risolva, con una norma chiarificatrice, l’estenuante contenzioso, che dura dal 2007, tra Stato e decine di grandi porti turistici italiani paralizzati dall’impossibilità di pagare nuovi canoni che possono essere richiesti solo per opere già incamerate dallo Stato, e non per concessioni-contratto in cui i privati hanno costruito le loro opere sulla base di accordi e piani finanziari completamente diversi.”

“Con il decreto Sblocca Italia Ucina è riuscita finalmente ad ottenere il riconoscimento dei Marina Resort come strutture ricettive all’aria aperta – ha invece annunciato il vice presidente, Pietro Vassena – nelle strutture organizzate per la sosta e il pernottamento dei turisti all’interno delle proprie unità all’ormeggio potrà quindi essere applicata l’IVA ridotta al 10%, da sempre vigente per tutti gli altri segmenti del turismo”.

 

 

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