mercoledì, 21 novembre 2018

20 paesi siciliani in gara per i Comuni fioriti d’Italia, la premiazione a Bologna

Sono venti in tutto i Comuni siciliani che parteciperanno alla sfida nazionale tra i Comuni Fioriti d’Italia. La premiazione è in programma a Bologna nell’ambito della fiera mondiale della meccanizzazione agricola Eima International, che si svolge sabato 10 e domenica 11 novembre.

I comuni siciliani in gara sono Isnello, Gangi, Casalvecchio Siculo, Castelmola, Forza d’Agrò, Furnari, Gallodoro, Malvagna, Montagnareale, Montalbano Elicona, Oliveri, Pettineo, Piraino, Roccafiorita, Santo Stefano di Camastra, Sinagra, Terme Vigliatore, Tusa, Ucria e Castiglione di Sicilia.

La Sicilia entrata timidamente nella kermesse pochi anni fa, quest’anno si presenta alla sfida con anche con sei ragazze candidate per il titolo associato di Miss Comuni Fioriti, di cui una palermitana, e addirittura la storica banda di Sinagra che aprirà la cerimonia di premiazione.

Soddisfatto l’assessore al Turismo della Regione Sicilia, Sandro Pappalardo, che ha inviato una nota di incoraggiamento: “La premiazione di diversi Comuni Siciliani tra i Comuni Fioriti d’Italia ci riempie di orgoglio e dà l’immagine di una Regione che si promuove e che tiene al benessere ambientale con una spiccata sensibilità green. Conosco e capisco bene l’arduo fardello dell’amministrare una comunità, per questa ragione i sindaci sono la prima frontiera di democrazia e delle Istituzioni con molti oneri. Quindi proprio per questo con ancora più soddisfazione saluto e ringrazio tutti i sindaci per questo bel riconoscimento e traguardo che dà soddisfazione all’arte, alla maestria e alla sensibilità delle loro città”.

Stesso compiacimento ha manifestato in una nota inviata alla direzione Nazionale di Asproflor di Torino, il presidente Nello Musumeci rammaricato perché non potrà essere presente alla premiazione per pregressi impegni.

Soddisfatto il Vice Presidente di Comuni Fioriti, Michele Isgrò, anima siciliana del progetto: “C’è una crescente volontà di proporre la Sicilia in una veste nuova che in fondo è la sua vera identità, quella dell’accoglienza e della bellezza. Un grande lavoro di sensibilizzazione  prodotto negli anni sul quale c’è ancora tanto da fare”.

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