lunedì, 20 novembre 2017

Stagione invernale da record in Trentino: arrivi a +3,1% e presenze a +0,9%

Numeri da record per la stagione turistica invernale 2016/17 in Trentino. Lo certifica l’Ispat, l’Istituto di statistica della provincia di Trento, attraverso un nuovo report sul settore alberghiero e complementare.

“Si tratta di dati molto interessanti – commentano Ugo Rossi e Michele Dallapiccola, risettivamente presidente della Provincia e assessore al turismo – che ci dicono che siamo sulla strada giusta”. “Sappiamo quanto il turismo – evidenzia Dallapiccola – possa essere da traino per gli altri settori economici e dobbiamo continuare sulla strada intrapresa, ovvero quella della qualità, puntando ad un sistema sempre più integrato con gli altri comparti capace di muovere aziende, persone, istituzioni e investimenti”.
L’incremento degli arrivi, rispetto alla precedente stagione invernale è pari a 3,1%, mentre le presenze crescono dello 0,9% portando così il numero dei pernottamenti a sfiorare i 6,7 milioni, il miglior risultato di sempre. Il settore alberghiero evidenzia, in particolare, un aumento negli arrivi dell’1,8% ed una sostanziale tenuta nelle presenze (+0,2%), che superano i 5,5 milioni.
Valori in crescita anche per il comparto degli esercizi complementari con gli arrivi che fanno segnare un +9,9% e le presenze un +4,6%. La componente italiana mostra, in entrambi i comparti, la tendenza ad accorciare la vacanza e, a fronte di un aumento dell’1,4% degli arrivi, registra una contrazione dei pernottamenti (-1,9%).
In crescita anche gli stranieri che chiudono la stagione con un aumento del 6,6% negli arrivi e del 4,8% nelle presenze. La regione italiana con più pernottamenti è la Lombardia che registra una crescita negli arrivi, ma una contrazione in termini di presenze. Il mercato polacco si conferma come prima provenienza straniera invernale, seguito da Germania e Repubblica Ceca.
Gli alberghi funzionanti nel periodo invernale sono stati 1.486 con una disponibilità di oltre 91.000 posti letto. Oltre la metà dei quali è relativa alla categoria 3 stelle. Il grado di utilizzo più alto si registra nella categorie 4 stelle superior e 5 stelle, mentre le performance migliori nel numero dei pernottamenti sono quelli negli alberghi a 4 stelle, dove le presenze crescono del 2,3%. Per gli esercizi complementari ottimi risultati fanno segnare i campeggi, le case vacanza, i B&B e gli agriturismo.

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