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Hotel in crisi a Siracusa. Cna: per combattere il sommerso accordo con Airbnb
notizia pubblicata 24 luglio 2018 alle ore 13:09 nella categoria Cronaca

Il boom turistico a Siracusa? Per i responsabili di 10 strutture alberghiere cittadine è un ‘bluff. In una lettera firmata e inviata alla redazione di siracusanews.it, gli albergatori smentiscono i risultati positivi sull’affluenza turistica a Siracusa. “Dai dati in nostro possesso – scrivono – accusiamo un calo, rispetto agli anni precedenti, di circa il 20-30%. Avevamo programmato delle possibili assunzioni temporanee di personale, per la stagione estiva, che abbiamo dovuto annullare per carenza di prenotazioni. Non possiamo essere soddisfatti né andare fieri del turismo mordi e fuggi”.

Per gli albergatori di Hotel Archimede, Sorella Luna, Hotel Centrale, Hotel dei Coloniali, Palazzo Giaracà, Jolly Aretusa Palace Hotel, Hotel Siracusa, Hotel Mercure Siracusa e Hotel Casa Mia, poi, sarebbe importante che il nuovo assessore al turismo, Fabio Granata, accendesse i riflettori sul fenomeno del “sommerso”, cioè di quelle strutture ricettive abusive o non dichiarate che per i dieci firmatari sono causa della consistente riduzione delle prenotazioni.

Un grido di allarme che Maria Iangliaeva Gallitto vice presidente nazionale di Cna Turismo e Commercio non ha lasciato inascoltato. “Le strutture irregolari – sostiene – stanno stabilmente sugli OTA ed esercitano di fatto una attività d’impresa. Il settore extralberghiero è in piena deregulation e con esso anche tanti altri, pensiamo alle guide turistiche o al transfer e noleggio con conducente. Tutto questo va monitorato con il protagonismo degli enti deputati ai controlli”.

Da qui l’idea di avviare un confronto con l’amministrazione comunale al fine di determinare condizioni di maggiore legalità in città ponendo le basi per una lungimirante strategia di crescita.

“Noi – conclude – cercheremo di fare la nostra parte cominciando con il farci parte attiva per la sottoscrizione di un protocollo tra Airbnb e i Comuni di Siracusa, Noto, Pachino e probabilmente anche Avola per il pagamento della tassa di soggiorno e per un concreto confronto su temi strategici per il territorio”.