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Taxi contro ‘sanatoria Salvini’  per Ncc non in regola
notizia pubblicata 14 marzo 2019 alle ore 13:55 nella categoria Cronaca

Il ministero dell’Interno fa marcia indietro sulla questione Ncc e i tassisti vanno su tutte le furie definendo la circolare di Matteo Salvini “l’ennesima sanatoria per i ncc”.

“Siamo sconcertati dalla Circolare del Ministero dell’Interno resa pubblica ieri sera. Di fatto ai noleggiatori sarà consentito di continuare a operare in deroga al decreto 135 approvato a dicembre: potranno continuare a lavorare nelle grandi città senza mai rientrare in rimessa nel comune dove questa è stata rilasciata. Ricorreremo al Tar”, fanno sapere Ugl taxi, Federtaxi Cisal, Tam, Claai, Faisa Confail taxi, Unimpresa, Ati taxi, Associazione Tutela Legale Taxi e Associazione nazionale autonoleggiatori riuniti – Anar.

“Con una serie di acrobazie giuridiche simili a quanto avvenuto con l’emendamento Lanzillotta – spiegano i sindacati – il ministero dell’Interno è arrivato a trasformare la parola ‘decreto’, nelle parole ‘legge di conversione del decreto’, determinando così l’effetto di posticipare di due mesi (da metà marzo a metà maggio), l’entrata in vigore delle sanzioni a carico dei noleggiatori abusivi, previste dall’art. 10-bis del decreto legge n. 135/2018. Allo stesso modo – prosegue la nota – con un’altra identica se non ancora più astrusa capriola giuridica, il ministero è arrivato a snaturare il senso della norma transitoria con la quale sono stati fatti salvi per i prossimi due anni, i contratti di noleggio stipulati in deroga allo stesso decreto legge n. 135/2018, posticipando dal dicembre 2018 al gennaio 2019, il termine utile per la loro sottoscrizione. In altre parole il Ministero ha così certificato tutti i contratti, anche fittizi che i noleggiatori sono corsi a sottoscrivere nei primi giorni di gennaio di quest’anno, introducendo di fatto, una sanatoria generalizzata”.

Secca la replica di Mauro Ferri, presidente di Anitrav. “Ci auguriamo davvero che i tassisti facciano ricorso al Tar, così anticiperemo il rinvio alla Corte costituzionale di una norma illegittima e irragionevole. La circolare è la naturale conseguenza del pasticcio legislativo che va esclusivamente a svantaggio del mondo del noleggio con conducente e dei consumatori”.