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A Roma un parco unico dal Circo Massimo ai Fori. Il sogno diventa realtà
notizia pubblicata 22 marzo 2019 alle ore 11:00 nella categoria Beni culturali

Unificare l’area archeologica centrale di Roma sta per diventare realtà. È in arrivo, infatti, un biglietto unitario per visitare sia la parte comunale sia quella statale dei Fori. E, in prospettiva, si sta lavorando ad un percorso di visita molto più largo che va, sempre con un solo ticket, dai Mercati di Traiano al Palatino e al Circo Massimo, passando per Fori Imperiali e Foro Romani. Resterebbe fuori la visita al Colosseo.

Ad illustrare il progetto la neo Sovrintendente ai Beni Culturali di Roma, Maria Vittoria Marini Clarelli che parlando dei suoi “impegni” cita proprio “l’abbattimento del muro di cristallo tra parte statale e comunale dell’area archeologica centrale e la realizzazione di un percorso unico non solo alcune domeniche. Ci sono dettagli da mettere a punto – spiega – ma io credo che nell’arco di pochi mesi potremo raggiungere questo obiettivo. Si punta all’estensione fino al Circo Massimo per la nostra parte (quella comunale, ndr), mentre il Parco Archeologico del Colosseo pensa ad un’integrazione progressiva del Palatino”.
Per ufficializzare la novità, così attesa nella Città Eterna, si aspetta la definizione dei rispettivi impegni e (soprattutto) la presenza del Mibac, attore fondamentale per fare andare in porto il piano. Ma i primi dettagli operativi già sono emersi: per l’integrazione dei Mercati di Traiano nella visita unitaria con i Fori servirà creare una passerella tramite via Alessandrina che dovrebbe essere pronta per luglio. Le sfide per valorizzare e strappare al degrado l’immenso patrimonio culturale di Roma sono tante e, per alcuni versi, anche più complesse. In primavera, ad esempio, dovrebbero ripartire gli interventi di restauro del Mausoleo di Augusto. E nelle zone dei principali monumenti, almeno nelle intenzioni di Virginia Raggi, è in arrivo una stretta su bancarelle e camion bar:
“Sto lavorando affinché nei siti monumentali e archeologici si possa mettere la parola fine alla presenza degli ambulanti” che “non consente la perfetta godibilità e visibilità dei monumenti. È necessario che il Tavolo del decoro interistituzionale prenda atto del fatto che ci sono dei luoghi in cui queste attività non possono stare e trovi dei luoghi dove delocalizzarli”, afferma la sindaca. Novità all’orizzonte anche per le Mura Aureliane, oggetto di un ambizioso progetto di illuminazione notturna.