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Nubi nere sul futuro dello scalo di Comiso, si spera nei prossimi bandi
notizia pubblicata 10 settembre 2019 alle ore 13:28 nella categoria Aeroporti

Sarà un inverno difficile per l’aeroporto di Comiso. Ryanair da fine ottobre, con l’avvio della Winter 2019/20, chiuderà la tratta per Roma. Nonostante la brutta notizia, però, il presidente di Soaco, Silvio Meli, assicura in un’intervista a La Sicilia che presto arriveranno notizie migliori. “Il 28 ottobre, senza il volo per Roma, soffriremo la mancanza del collegamento con la capitale. Sarà una bruttissima giornata per il nostro aeroporto ma Soaco, supportato dalla Sac si sta muovendo per una soluzione che limita i disagi che la soppressione di una tratta così importante potrebbe arrecare”.

Meli ha infatti annunciato che sono in corso “diverse interlocuzioni con altre compagnie aeree per un collegamento con la capitale. Una di queste è Alitalia che, proprio questa estate, ha operato collegamenti da Comiso con Milano e Roma. Naturalmente si tratta di una soluzione temporanea in attesa dell’attivazione, dal 27 marzo, delle rotte sociali (Roma Fiumicino e Milano Linate) previste dalla continuità territoriale che garantiranno due voli giornalieri verso Roma e un collegamento giornaliero verso Milano Linate”.

Invece, appare molto improbabile che Blue Air riuscirà ad attivare il collegamento Comiso-Torino da marzo 2019. La compagnia romena si era aggiudicata uno dei lotti messi a bando dal Comune di Comiso lo scorso anno, quello per il Piemonte. Ma non è riuscita a presentare la documentazione richiesta e il fatto che negli ultimi tempi abbia effettuato diversi tagli non fa ben sperare.

A questo punto uno spiraglio per la sopravvivenza dello scalo ragusano, come si ricorda nell’articolo de La Sicilia, potrebbero essere i due bandi attesi per i prossimi mesi: quello per la continuità territoriale per l’attivazione di rotte sociali per Milano e Roma e quello finanziato con i fondi di co-marketing della regione e degli enti locali che porterà l’attivazione di 6 tratte nazionali (Piemonte, Lazio, Toscana, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto) e 9 internazionali (Inghilterra, Germania, nord Europa, Spagna e Francia).