mercoledì, 21 agosto 2019

A Matera il primo museo di scultura contemporanea

Nel Musma saranno ospitate 270 opere di 200 artisti italiani e stranieri

E’ nato a Matera il Museo della scultura contemporanea (Musma). Un “gioiello" l’ha definito il ministro per i Beni culturali, Francesco Rutelli, durante l’inaugurazione del nuovo spazio museale che sarà ospitato a Palazzo Pomarici, un antico edificio settecentesco di 1.300 metri quadrati che sorge sulla "Civita", la parte più alta dei rioni Sassi. Nella struttura – la prima del genere in Italia – promossa e gestita dalla Fondazione Zetema, sono ospitate 270 opere di 200 artisti italiani e stranieri. Le donazioni provengono dalle famiglie degli artisti, italiani e stranieri, da privati collezionisti, critici e e gallerie nazionali e internazionali. La collezione comprende sculture in bronzo, marmo, pietra, ferro, acciaio, terracotta, gesso, ceramica, cartapesta e tufo, ma anche disegni, incisioni, medaglie, libri d' arte dislocate lungo itinerario suggestivo, composto da ambienti ipogei un tempo destinate a cantine, stalle, magazzini di cereali e salette di caccia e da sale che si affacciano sull' habitat rupestre. L' accesso al museo è caratterizzato dalla presenza della "Grande Genesi", una scultura del 1960 realizzata da Antonietta Raphael, ma anche da piccole opere come una litografia realizzata da Pablo Picasso intitolata "Ritratto di spalle". “Oggi – ha affermato Rutelli – i Sassi di Matera si trasformano restando fedeli alla propria vocazione, alla propria delicatezza e questo – ha concluso – permetterà a questa città, alla Basilicata, al Mezzogiorno non di ripiegare ma di tornare a crescere".

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