Pittella: Regione non si tira inditro su Ferrandina-Matera

Nel Patto per il Sud sono state individuate delle priorità in materia di trasporto su ferro e su strada per la Basilicata ma manca il completamento della linea ferroviaria Ferrandina-Matera.
“Se ci fosse un finanziamento nazionale aggiuntivo, la Regione non si tirerebbe indietro”, ha affermato Marcello Pittella,  governatore della Basilicata, durante un’audizione in Commissione Trasporti della Camera.   

Pittella ha ripercorso l’iter travagliato della linea ferroviaria che collegherebbe, attraverso un territorio impervio, la capitale europea della cultura al resto della regione e del Paese, cominciato all’inizio degli anni ’80 e proseguito con numerosi ‘stop and go’.

“Il completamento della  ferrovia Ferrandina-Matera – ha spiegato – è stato discusso tecnicamente al Mit. Il costo per l’opera e la sostenibilità della stessa arteria una volta riammodernata ne rendeva proibitiva la realizzazione e il finanziamento, per quanto ritenuta importante. Dovendo scegliere le priorità, ne abbiamo immaginate altre. Ma nessuno di noi si tirerebbe indietro se ci fosse un finanziamento nazionale aggiuntivo. 

Se c’è un tema di sostenibilità che mi viene posto – ha aggiunto – non posso far finta che non ci sia. La Regione non solo non è contraria al completamento dell’arteria, ma è felice se il Governo si assume anche la sostenibilità del servizio, che ha un costo che non può gravare sui cittadini se non parzialmente. Nel confronto col governo non possiamo non stare sulle priorità. È evidente che il Governo nazionale farebbe cosa graditissima a una regione che ha fame di collegamenti, anche alla luce dell’aumento esponenziale di turisti con Matera capitale europea della cultura. Ma bisogna dire con sincerità ai cittadini cosa si può fare e cosa no”.   

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