mercoledì, 16 ottobre 2019

Il borgo di Grottole è già una star: così Airbnb punta sul Sud Italia

La ricerca di 5 volontari pronti a trasferirsi per 3 mesi nel borgo di Grottole ha fatto rapidamente il giro del mondo: 280.000 candidature ricevute in un mese, oltre 1500 articoli sulla stampa internazionale e centinaia di migliaia di visualizzazioni sui social network. Grottole e i suoi abitanti (300 nel centro storico contro ben 629 edifici abbandonati) sono ormai delle star grazie a Italian Sabbatical, il progetto ideato da Airbnb e realizzato con l’impresa sociale Wonder Grottole, per contribuire a salvare questo piccolo gioiello di vicoli e panorami nel mezzo della Lucania e a due passi da Matera, Capitale europea della cultura 2019.

I 5 volontari scelti da tutto il mondo (Pablo Colangelo, Anne Tachado, Helena Werren, Remo Sciubba e Darrell Pistone) arriveranno il 5 giugno per restare qui almeno tre mesi a imparare lingua e tradizioni, ma anche la cucina o la cura dell’orto e delle api.

“Immaginavamo interesse, ma non così tante candidature per Italian Sabbatical – ammette Andrea Paoletti, fondatore di Wonder Grottole – I primi a esserne sorpresi, ma anche orgogliosi, sono i cittadini. Queste cinque persone diventeranno parte della comunità, creando opportunità di scambio, nuovi sguardi e idee”.

“Il successo di questo progetto dimostra quanto le aree rurali del Sud Italia rappresentino una destinazione da sogno per i viaggiatori internazionali, alla ricerca di esperienze di viaggio autentiche e lontane dal turismo di massa. Per Airbnb puntare sul Sud Italia significa contribuire a liberare questo potenziale inespresso puntando sulla formazione, sulla valorizzazione del territorio e sulla collaborazione con istituzioni ed enti locali”, ha detto Chris Lehane, responsabile globale delle Politiche Pubbliche Airbnb, a Matera per presentare il progetto.

“Insieme a Airbnb – ha spiegato Paolo Verri, direttore della Fondazione Matera-Basilicata 2019 – implementeremo il nostro progetto sulla cittadinanza temporanea, un concetto che è stato ormai acquisito e inserito all’interno del piano strategico del turismo nazionale e che è diventato centrale nella pianificazione turistica europea. Intendiamo fare di Matera non solo un luogo di visita ma anche di incontro e di dialogo, di confronto tra i cittadini che la abitano sempre e quelli che la scelgono come spazio temporaneo. Gli ospiti della Capitale Europea della Cultura non solo abiteranno case che potrebbero essere le loro, ma per qualche giorno o anche di più saranno abitanti veri della città, facendo esperienze inusuali legate alle storie vere dei materani, campioni di accoglienza”.

 

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