lunedì, 23 settembre 2019

É tutto pronto per la 4^ edizione dei ‘Giardini delle Esperidi Festival’

In tanti hanno seguito la strada segnata da Giardini delle Esperidi e dai “Giardinieri”: eventi, iniziative, nuove aperture si sono susseguite in tutta la Calabria per tutto l’anno.

La nuova edizione, in programma dal 27 al 30 settembre, racconterà la Calabria Interna: Zagarise, Sersale, Taverna, attraverso i giovani e le loro creazioni, attraverso l’arte contemporanea, gli ospiti internazionali, i recuperi ecologici di sovversione poetica, DJ set di musica elettronica, meditazioni qi-cong, lezioni di foraging, fumetti e cosplayer, e uno spazio riservato interamente alle scuole.

Si partirà con la presentazione del programma il 14 settembre nella sede del Parco Nazionale della Sila a Lorica, con Isabella Bossi Fedrigotti, madrina e amica di Giardini delle Esperidi Festival, i rappresentanti dei luoghi, Sonia Ferrari per il Parco Nazionale della Sila; Domenico Gallelli, sindaco di Zagarise soggetto proponente dell’iniziativa; Salvatore Torchia, sindaco di Sersale e Sebastiano Tarantino sindaco di Taverna; Riccardo Giacoia, giornalista calabrese, il direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro Vittorio Politano; Giuseppe Valentino, direttore del Museo di Taverna; Romano Pitaro racconterà L’ape furibonda, libro edito da Rubbettino scritto con Bruno Gemelli e Claudio Cavaliere.

Con Giardini delle Esperidi School si entrerà nel vivo del Festival: i laboratori di parole dell’accoglienza con la Casa della Poetessa di Riace, i racconti dei cosplayer a cura del Lamezia Comics&Co, una caccia al tesoro in realtà aumentata nei luoghi della Sila, uno spettacolo teatrale a cura degli studenti del Liceo Telesio di Cosenza, una mostra di scultura degli studenti dell’ABA di Catanzaro. E poi un’immancabile linea guida del nostro tempo: l’integrazione, e il modello attivato nel distretto della Locride, il luogo d’Italia dove si insegna l’umanità, raccontato ai giovani e dai giovani. Le esperienze dei migranti, storie e testimonianze raccontate in prima persona.

Dal 27 al 30 settembre si susseguiranno mostre, con opere di Mattia Preti, Angelo Savelli, Mimmo Rotella, un workshop di poesia tenuto dalla candidata al Premio Nobel per la Letteratura Marcia Theophilo, poeta dei luoghi dell’Amazzonia, la poesia performativa servita da Claudia Fabris per i vicoli del borgo di Zagarise, presentazioni di libri, musica etnica nel segno della diversità come risorsa, uno studio della potenza dei luoghi tramite le erbe antiche e la meditazione, letture degli scritti di Ildegarda di Bingen dalla voce dell’attrice del Festival Imma Guarasci, reading di Franco Arminio, degustazioni esperienziali con storytelling dei cibi di Calabria a cura di Anna Aloi per Igb A casa tua, che coglieranno di sorpresa i visitatori quando meno se lo aspettano, magari durante una passeggiata o una performance.

Appuntamenti quotidiani per un weekend all’insegna della produzione di cultura locale e ‘glocale’: l’anima dell’enogastronomia del luogo che incrocia i sapori lontani dell’Africa, lo spirito dell’accoglienza che nasce e cresce solo grazie alle arti (come le installazioni di Ivana Ruffolo sulla Torre Normanna di Zagarise), i canti migranti di Caterina Pontrandolfo e le musiche sefardite del Duo Ephemeris.Un racconto sulla Calabria e su un Sud che pensiamo di aver imparato bene, quello che si dispiegherà nelle conversazioni con il procuratore Nicola Gratteri, l’antropologo Mauro Francesco Minervino, l’ideatrice e direttore artistico del Festival Maria Faragò, l’archeologo Francesco Cuteri, gli scrittori Francesco Bevilacqua e Pierluigi Pedretti, l’urbanista Guglielmo Minervino.

Non può mancare anche durante questa edizione l’appuntamento con il l trekking sul cammino delle Valli Cupe che quest’anno si arricchisce di temi. Archeologia e botanica da ascoltare immersi nella riserva naturale tra le più importanti d’Italia con l’etnobotanico Carmine Lupia e le musiche di ricerca in un live di Pierluigi Virelli.

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