mercoledì, 26 giugno 2019

Scoprire le bellezze dell’Aspromonte seguendo il ‘Sentiero dell’Inglese’

Torna fruibile il ‘Sentiero dell’inglese’, un cammino escursionistico che lambisce il Parco Nazionale dell’Aspromonte, così chiamato per il celebre paesaggista inglese Edward Lear che, nel 1847, percorse a piedi le terre del Regno delle Due Sicilie per scovarne le bellezze e regalarle al mondo attraverso i suoi racconti e le sue litografie raccolti ne ‘Il diario di un viaggio a piedi’.

Il rilancio e il ripristino di quest’antico sentiero è avvenuto grazie alla sinergia tra due associazioni: La Compagnia dei Cammini e Naturaliter.
Si tratta di un itinerario suggestivo in una terra d’altri tempi, tra borghi grecofoni, maestosi uliveti secolari, ed affascinanti fiumare. Percorribile da soli o tramite le due associazioni il cammino è medio-facile e si può percorrere in 7 giorni di viaggio con zaino in spalla. Per i camminatori sono già scaricabili le tracce gps dal sito www.sentierodellinglese.it, ma anche un salvacondotto da far timbrare lungo il cammino e un attestato finale da ritirare all’ultima tappa.

L’itinerario ha inizio a Pentedattilo (RC) – paese semi-abbandonato che sorge a pochi km dal tratto di costa della Calabria che guarda a Sud – e si dirige subito Bagaladi, la città dell’olio, passando, poi, per il borgo agricolo di Amendolea e ancora Condofuri fino ad arrivare a Gallicianò, il paese più greco d’Italia. Si fa, poi, tappa a Bova, la città inserita tra i Borghi più belli d’Italia fino ad arrivare ai 1300mt di Monte Grosso per ammirare dall’alto Roghudi, vecchio paese abbandonato aggrappato al crinale di uno sperone di roccia che emerge dalla fiumara Amendolea. Il viaggio prosegue fino alla piccola frazione di Pietrapennata, per poi proseguire fino a Staiti, il paese più piccolo della Calabria.

Lungo l’itinerario, tra buona cucina, musiche tradizionali e un tuffo nelle splendide acque del Mare Jonio i camminatori possono godere di ospitalità diffusa un sistema di accoglienza gestito direttamente dalla comunità locale, un modello di turismo etico che rispetta i luoghi e la cultura locale.

Il cammino si può percorrere anche compiendo qualche deviazione, toccando località di incredibile bellezza come la fiumara di Melito, le ‘caldaie del latte’ di San Lorenzo e la fiumara Amendolea, nel cuore dell’Aspromonte. E ancora partendo da Reggio Calabria si può approfittare per fare un salto al Museo Archeologico Nazionale dove poter ammirare anche i celebri Bronzi di Riace.

Per informazioni: www.sentierodellinglese.it

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