Kalabria Trekking e Cai Catanzaro insieme per promuovere il ‘Sentiero Italia’ e il turismo slow

Domenica scorda si è svolta prima escursione ufficiale per gli appassionati di trekking e soci delle associazioni Kalabria Trekking e Cai sezione di Catanzaro. Circa 80 escursionisti si sono dati appuntamento al Santuario di Santa Maria della Neve a Mesiano di Filandari e da lì, dopo 12 km di cammino, hanno raggiunto il costone degli Sbariati dove si trova il sito rupestre di Zungri.

Ad attenderli e guidarli in una visita speciale, Maria Caterina Pietropaolo, curatrice del sito e direttore del Museo della civiltà contadina.
Soddisfatti Lorenzo Boseggia, presidente di Kalabria Trekking e Gabriele Fera, presidente del Cai Catanzaro. È stata l’occasione per tracciare le linee programmatiche per realizzare, proprio da Mesiano a Zungri, un percorso tracciato ed inserito nel catasto dei sentieri Cai, il 717, fruibile da tutti gli escursionisti anche in autonomia. Un ulteriore impegno comune sarà la tracciatura del ‘Sentiero Italia’, tratto che interessa la provincia di Vibo Valentia. Si tratta del trekking più lungo del mondo secondo la Cnn: si dipana in Sardegna, Sicilia e risalendo la catena appenninica e quella alpina, schiude paesaggi spesso sconosciuti alla maggior parte degli italiani.
In Calabria, il Sentiero Italia Cai, si articola in 32 tappe su 654 km di lunghezza, da Colle Gaudolino fino a Reggio Calabria, attraversando le sei catene montuose della regione, il Pollino, i Monti dell’Orsomarso, la Catena Costiera, la Sila, le Serre Calabre e l’Aspromonte.

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