mercoledì, 26 giugno 2019

Parco Pollino, un progetto per valorizzare le risorse culturali, religiose e naturali

Domenico Pappaterra, presidente del Parco Nazionale del Pollino e Antonio De Caprio, sindaco del Comune di Orsomarso, in collaborazione con l’Università della Calabria e la Soprintendenza ABAP per le province di Catanzaro, Cosenza e Crotone, hanno avviato un protocollo d’Intesa per la realizzazione di un progetto per la valorizzazione delle risorse culturali, religiose e naturalistiche.

Il progetto riguarderà il recupero della Grotta dell’Eremo di San Nilo, al fine di valorizzare il patrimonio storico-religioso nei luoghi del territorio di Orsomarso, nell’ottica della creazione e promozione di nuovi itinerari per il turismo naturalistico e culturale.

L’intervento conservativo e di recupero dell’Eremo, a cura della Soprintendenza ABAP, prevede il coordinamento del Comune di Orsomarso e l’integrazione del Parco Nazionale del Pollino, per il raggiungimento di un obiettivo singolare e determinante per lo sviluppo socio-culturale del territorio.

L’iniziativa offrirà nuovi punti di vista attraverso il quale affrontare i temi dell’intervento conservativo e delle ricerche tecniche sul patrimonio storico culturale, permettendo così al grande pubblico, solitamente escluso da questi delicati interventi, di avvicinarsi per poter osservare queste meraviglie, oggi sconosciute.

“Questo primo progetto – ha detto Antonio De Caprio – mette a frutto il lavoro avviato nel campo storico-culturale e di ricostruzione delle radici della nostra comunità ,e più in generale, di un territorio più ampio che si è caratterizzato per una grande importanza in epoca bizantina, ancora poco studiata e conosciuta. Abbiamo fatto nostre le ricerche e i documenti elaborati dagli studiosi locali, Giovanni Russo e Pietro Rotondaro, stimolando e collaborando con il mondo accademico, per dare la giusta importanza e rilevanza a questo immenso patrimonio, che creerà nuovi flussi turistici per il nostro territorio”.

De Caprio e Pappaterra hanno inteso trattare la questione della presenza della lontra nel territorio di Orsomarso, sottolineando come la presenza del mammifero sia già documentata nel territorio del Parco e quanto sia opportuno adottare a breve tutte le azioni più opportune e adeguate, che consentano di riscontrare l’ulteriore presenza del singolare animale lungo il fiume Argentino.

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