giovedì, 21 novembre 2019

Pompei svela le sue meraviglie anche nella Lingua dei Segni

Adesso gli scavi Pompei diventano accessibili anche ai non udenti grazie ai percorsi in Lis (Lingua italiana dei segni). Nel Parco Archeologico, infatti, hanno preso il via delle speciali ‘visite silenziose’ dedicate a persone sorde, grazie a un protocollo di intesa stipulato con la sezione provinciale di Napoli dell’Ens (ente nazionale sordi).
“L’abolizione di ogni barriera tangibile o intangibile alla fruizione del bene culturale – ha detto Massimo Osanna, direttore degli scavi – è un’azione di dignità fondamentale, seppure non ancora del tutto scontata. L’approccio inclusivo al patrimonio archeologico costituisce un punto di forza per tutte le categorie di visitatori”.

“Tutto è iniziato qualche mese fa – spiega Gianluca Vitagliano, referente per l’accessibilità del sito – un gruppo di 6 persone dell’Ens è stato formato sulla storia di Pompei. A condurre il corso, Mattia Buondonno, storica guida della soprintendenza”. Nove settimane per apprendere nozioni e curiosità della città sepolta poi il debutto. La fase sperimentale del servizio durerà 6 mesi, poi inizierà un rapporto con le guide ufficiali del sito, con cui lavorare per un percorso integrato completo.

Il percorso si articola tra anfiteatro, necropoli di Porta Ercolano, Praedia di Giulia Felice, via dell’Abbondanza, quartiere dei teatri e foro. Chiunque può prenotare una visita in Lis, direttamente dal sito del parco archeologico. Le visite per persone sorde saranno disponibili anche in lingua russa, lituana, americana (da non confondere con quella inglese) e internazionale.

I percorsi in Lis esistono anche per il Museo ferroviario di Pietrarsa e, da gennaio, inizierà una convenzione col parco archeologico di Ercolano.

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