Al via la Borsa del turismo archeologico

E per la X edizione si pensa di portare la fiera di Paestum a New York

Si è aperta con il conferimento del premio “Paestum Archeologia” la nona edizione della Borsa mediterranea del turismo archeologico di Paestum. Il riconoscimento, istituito lo scorso anno e dedicato "a quanti contribuiscono con il loro impegno nell'archeologia alla cooperazione e alla promozione del patrimonio culturale", è stato assegnato al ministero italiano per i Beni culturali. A ritirarlo il sottosegretario per i beni culturali, Andrea Marcucci: “Nonostante le tante difficoltà – ha osservato – proprio da questa finanziaria emerge un dato certo: finalmente, dopo troppi anni, la cultura è una priorità, forse la priorità. Noi – ha concluso – abbiamo il mandato di preservare e conservare il patrimonio culturale che riteniamo una grande opportunità di rilancio del sistema-Paese e dobbiamo ritrovare la collaborazione istituzionale tra centro e territorio". Una sfida, quest'ultima, che la Regione Campania sembra avere già colto. Tanto che l'assessore regionale al turismo e ai beni culturali, Marco Di Lello, ha annunciato che entro la fine dell'anno verrà siglato tra la Campania e il ministero per i Beni culturali un protocollo d'intesa che riconosce come responsabilità della Regione la gestione e l'organizzazione della valorizzazione di musei e siti archeologici. Un modello del tutto nuovo in Italia che potrà garantire il reperimento delle risorse necessarie per la tutela, fruizione e gestione di musei e dei siti su cui rimane comunque la competenza scientifica del ministero. Intanto per il futuro della Borsa di Paestum è stata auspicato il passaggio dalla "dimensione mediterranea", ben rappresentata nello spazio espositivo grazie alla presenza di stand e operatori provenienti da molti Paesi dell'area, a quella "mondiale" facendo approdare la Borsa di Paestum a New York.

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