Rimini, la spiaggia preferita? Quella viva di notte

Presentata un indagine condotta dall’Università di Bologna

Un lungomare chiuso al traffico e una spiaggia tutta da vivere anche quando il sole tramonta. Sono questi i risultati di un’indagine condotta dall’Università di Bologna della sede di Rimini. I dati, presentati al Ttg Incontri – Tti, hanno mostrato come i turisti preferiscano un lungomare pedonalizzato e una spiaggia da vivere nelle ore notturne ad una più 'sostenibile' e poco urbanizzata. L’indagine si è svolta tra luglio e agosto ed ha riguardato 605 persone, per la metà intervistate in spiaggia. Risultato, la maggiore preferenza, sia tra i turisti italiani che fra quelli stranieri, è andata alla spiaggia animata durante la notte e al lungomare pedonalizzato, opportunità per i quali gli intervistati hanno anche dichiarato di essere disposti a spendere qualcosa in più perché ciò possa essere possibile. Segue l'abbinamento del balneare con la cultura e la storia, mentre l'alternativa meno preferita è risultata il minor impatto ambientale sull'arenile. L'indagine sui residenti è stata invece condotta tra febbraio e aprile e ha coinvolto 569 persone. Pressoché identiche le domande, tranne alcune varianti riguardanti il tema della metropolitana di costa come rimedio alla congestione estiva, e l'alternativa di una maggiore offerta culturale per i riminesi durante l'estate o fuori stagione. E se identiche sono state le domande a loro sottoposte, non da meno sono stati i risultati. Gli intervistati sarebbero disposti a pagare una tassa di scopo di circa 20 euro mensili per una spiaggia viva di notte e un lungomare pedonalizzato, la maggior parte del campione intervistato, inoltre non risulta particolarmente interessato al progetto della metropolitana di costa. "Ci sono importanti sinergie nell'uso del territorio – ha commentato Guido Candela, portavoce dello staff che ha condotto l'indagine – tra le preferenze dei turisti e dei residenti, che convergono su spiaggia di notte e lungomare pedonale e non danno rilievo né all'impatto ambientale delle strutture balneari sulla spiaggia né alla congestione del traffico".

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