domenica, 17 novembre 2019

Aeroporto Bologna nega volo a ragazze disabili. Lo scalo: infondata accusa discriminazione

“Questo weekend dall’Aeroporto Marconi di Bologna non ci hanno fatto volare e non è del tutto chiaro perché ci abbiano negato l’imbarco per due giorni di fila. Quello che è chiaro è che le persone disabili non vengono trattate come veri clienti”. Ad affermarlo ‘Witty Wheels’ Elena e Maria Chiara Paolini, due sorelle marchigiane che hanno fondato il movimento ‘Liberi di fare’ per la tutela dei diritti delle persone con disabilità.

Pronte per frequentare una summer school in Irlanda, non sono partite. “Sabato al check-in – hanno spiegato – ci hanno indicato i motivi per cui non avremmo potuto volare: le batterie delle carrozzine, la preoccupazione per la posizione che potevamo assumere sul sedile e che non avevamo mandato la documentazione in anticipo. Tutti davano la responsabilità alla compagnia aerea che, a quanto riferito, aveva impedito l’imbarco, ma il giorno dopo, prenotato un altro volo con un’altra compagnia, è apparso chiaro che l’impedimento veniva (anche) dall’aeroporto”.
Immediata la replica della società Aeroporto Marconi di Bologna che “si riserva – ha spiegato in una nota – di verificare che i tempi di presentazione delle due persone, il tipo di prenotazione effettuato e la documentazione consegnata siano adeguati a quanto richiesto per garantire l’erogazione del servizio. AdB, da anni impegnata per favorire la mobilità dei passeggeri, ha assistito 41.252 viaggiatori a ridotta mobilità con un incremento del 7,1% sull’anno precedente”.
La società, “ricordando che l’accettazione dei passeggeri non viene effettuata da proprio personale ma da società terze, ha concluso di valutare qualsiasi accusa di comportamento discriminatorio da parte dei propri operatori infondata: su questo aspetto AdB è pronta a tutelarsi, qualora fosse necessario, anche nelle sedi opportune”.

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