A Bologna ritocco all’insù per gli scaglioni della tassa soggiorno

Cambia il regolamento della tassa di soggiorno a Bologna, che punta a incassare 2 milioni di euro in più da investire sulla città.

“Le modifiche al regolamento convenute dalle associazioni di categoria rilanciano il nostro impegno per il turismo e ci permetteranno di lavorare insieme per la città”, fanno sapere Matteo Lepore e Davide Conte, rispettivamente assessori al Turismo e al Bilancio.
L’amministrazione ha scelto di non modificare il meccanismo di calcolo dell’imposta, che rimane strutturata per fasce di prezzo, ma ha deciso di modificare gli scaglioni.

Le fasce 1 e 2, cioè quelle che comprendono i pernottamenti fino a 70,99 euro a notte per camera, vengono accorpate e la tassa passa dagli attuali 1,5 (fascia 1) e 2 euro (fascia 2) a persona per singolo pernottamento, a 3 euro. Per la fascia 3 (pernottamenti da 71 a 120,99 euro), oggi a 3 euro, si pagheranno 4 euro, mentre le fasce 4 e 5 (oltre 121 euro per pernottamento) rimarranno invariate al valore massimo di 5 euro.

Per quanto riguarda i canoni o corrispettivi di soggiorno incassati direttamente da soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare o gestiscono portali telematici, la tariffa applicata aumenta dal 5 al 6% sul costo della camera o appartamento con il limite massimo di 5 euro a persona per notte di soggiorno.

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