lunedì, 23 settembre 2019

Tra storia e pop, il 25 aprile di Parma è tutta un’altra musica

Parma celebra in musica il 74^ anniversario della Liberazione. Capitale italiana per la Cultura nel 2020, terra di Giuseppe Verdi e Arturo Toscanini, da sempre la città ducale ha dato grande spazio al connubio tra storia e musica e quest’anno, per uno dei concerti gratuiti più attesi della primavera, lascia spazio al pop, alla canzone d’autore e al rap dei protagonisti del panorama musicale nazionale, creando un mix fra innovazione, ricerca e valorizzazione dei giovani talenti. Molti gli eventi in calendario in città, che apre alla storia e al ricordo degli eventi del 1945 con spettacoli teatrali, passeggiate sui luoghi della memoria e recital, senza scordare di fare una sosta golosa nei tanti ristoranti aperti in città.

A calcare le scene di Piazza Garibaldi, nel concerto gratuito al via alle 20.30, saranno Mahmood, Dimartino e i Radiodervish con il chitarrista Massimo Zamboni. Tre concerti in uno, una serie di anteprime ed un palco prestigioso come Parma in un unico grande spettacolo: la manifestazione, organizzata come di consueto dal Comune con il patrocinio della Regione Emilia Romagna, vede per la prima volta la preziosa collaborazione del Barezzi Festival, in calendario il prossimo novembre.

“Coniughiamo livello artistico alto e la forte presa popolare senza dimenticare il valore storico di questa festa”, ha detto l’assessore alla Cultura del Comune di Parma, Michele Guerra.

Il Comitato per le Celebrazioni del 25 aprile, con la partecipazione di realtà culturali cittadine propone molti appuntamenti di approfondimento e di riflessione.

Giovedì 25 aprile alle 11, al termine del tradizionale corteo, sarà Moni Ovadia l’ospite d’eccezione, da sempre voce protagonista del dibattito socio-politico.

Intanto i musei cittadini saranno aperti durante questi giorni di ponte: il Complesso museale della Pilotta, per esempio, regala per il 25 aprile l’ingresso gratuito ai visitatori, dalle 13 alle 19, con la possibilità di ammirare, oltre a Leonardo, Correggio e Parmigianino, anche la rinnovata ala Nord della Galleria nazionale, dedicata alla pittura del Seicento e del Settecento.

Il cuore della Food Valley risuona anche e sempre con note di sapore. Per questa giornata di festa, oltre ai musei, sono molti i ristoranti aperti in centro città, ciascuno con una sua caratteristica diversa, per esperienze gustative sempre rinnovate, e ce n’è per tutti i gusti. Tutti gli indirizzi su www.parmacityofgastronomy.it
Di particolare rilevanza sono i programmi proposti da Isrec – Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Parma e dal Centro Studi Movimenti: fino al 5 maggio spettacoli, conferenze e percorsi nei luoghi della Resistenza celebreranno le storie dei protagonisti della Resistenza e della Liberazione nella città ducale, da Bruno e Luigi Longhi, a Laura Seghettini, a Soemo Alfieri.

Domenica 28 aprile dal PalaSport Bruno Raschi di via Silvio Pellico 14/a si parte alle 7.30 per un’escursione di 12 km fra storia e natura sui sentieri dei partigiani in valle del Taro fino a Belforte, Monte San Bernardo. (info@caiparma.it, 0521 984901).

Lunedì 29 aprile, in Piazza Garibaldi, alle 16.30, saranno gli studenti delle superiori a condurre alla scoperta de “I luoghi della guerra e della Resistenza a Parma” (direzione@istitutostoricoparma.it, 0521-287190).

Sabato 4 maggio si terrà un altro tradizionale concerto di festa. Il Centro Giovani Montanara di via Pelicelli 13/a apre le porte alle 19 ad un Music Contest di band giovanili (cgmontanara@grupposcuola.it, 345 2519069).

Infine, domenica 5 maggio, l’auditorium dello CSAC – Centro studi ed archivio della Comunicazione dell’abbazia di Valserena, propone dalle 17.30“L’ultimo giorno”, proiezione del documentario sulla storia della strage di Ravedese, Pizzolese e Case Vecchie.

La primavera di Parma è a 360 gradi con la 4^ edizione del Festival della Creatività Contemporanea che, nel nome di Leonardo da Vinci e del 500° anniversario della sua morte, celebra il genio del Rinascimento attraverso mostre e installazioni diffuse per la città, toccando luoghi iconici come il Ponte Romano di Piazza Ghiaia, il moderno Ponte Nord, L’Ape Parma Museo di via Farini, l’antica farmacia San Filippo Neri e il piccolo oratorio di San Tiburzio.
Tutto il programma su www.parma360festival.it

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