Trieste Airport, piena intermodalità e 30 mln di investimenti per quadriennio 2020-23

L’Assemblea del Trieste Airport ha approvato il bilancio 2018. Con l’occasione i vertici dello scalo regionale hanno anche presentato un aggiornamento sugli investimenti e i traffici che delineano sempre più quanto l’aeroporto sia diventato l’hub di riferimento e snodo cruciale per lo sviluppo della mobilità dell’intera regione. Grazie a una profonda ristrutturazione aziendale che in soli 2 anni ha risanato i conti e raggiunto un EBITDA margin superiore al 30%, oggi la Regione può contare su un’infrastruttura efficiente e interamente intermodale.

Nel quadriennio 2016-2019 sono stati investiti 40 milioni di euro (di cui 26 milioni autofinanziati) che sono stati impiegati per la realizzazione del Polo Intermodale (17 milioni) che ha collegato il terminal dell’aeroporto con la ferrovia, il potenziamento delle infrastrutture di volo e il miglioramento delle aree e dei servizi dell’aerostazione. Dal 15 al 30 giugno avranno luogo i lavori per la riqualificazione della pista di volo (10 milioni di euro) che renderà lo scalo ancora più competitivo e attraente per le compagnie aeree internazionali.

Per il prossimo quadriennio 2020-2023 sono programmati altri 30 milioni di euro di investimenti di cui 15 milioni destinati al potenziamento delle infrastrutture di volo, 11 milioni per ulteriori miglioramenti infrastrutturali e di servizi del terminale di altri edifici. Due milioni di euro saranno investiti in chiave “green” per l’installazione di sistemi di energia rinnovabile ed infine altri due milioni saranno destinati all’ulteriore potenziamento della viabilità di accesso all’infrastruttura e per la security aeroportuale. Tali investimenti verranno presentati ad ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) ed al Comitato per gli Utenti per le necessarie approvazioni.

Nel 2018 il traffico passeggeri si è attestato 772 mila passeggeri come nel 2017 nonostante la decisione della compagnia Ryanair di cancellare i collegamenti con Ciampino (Roma) e Trapani; di questi 708 mila sono passeggeri di voli linea e 58,8 mila hanno volato sui charter. Da Trieste Airport sono partiti in totale 15.470 voli di cui 8245 di linea e 7225 di aviazione generale (aviazione d’affari).

Ottimi risultati anche per il trasporto su ferro e su gomma a testimonianza della strategicità del polo intermodale. Da quando è stata aperta la stazione ferroviaria Trieste Airport (marzo 2019) i treni regionali hanno movimentato un totale di 195 mila passeggeri di cui il 20% (quasi 40mila persone) si poi recato direttamente in aerostazione per un volo (in arrivo o in partenza). Un andamento che, nei primi cinque mesi dell’anno 2019 è in deciso miglioramento. Il trend dei passeggeri che utilizzano la ferrovia per arrivare o partire dallo scalo di Ronchi è infatti in crescita del 30%, facendo registrare già 97mila passeggeri dal 1° gennaio 2019 a oggi. A questi dati vanno aggiunti anche i passeggeri giornalieri delle 6 Frecce veloci che dal 2018 transitano per la fermata Trieste Airport provenienti da Milano e Venezia (dati al momento in aggiornamento).

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