venerdì, 22 novembre 2019

In Friuli arrivi a +5,4% nell’estate 2007

Boom di arrivi in primavera: la destagionalizzazione è realtà

Nel corso della presentazione degli afflussi turistici nel 2007 in Friuli Venezia Giulia è emerso che nella stagione estiva, si è registrata una crescita di quasi sei punti percentuali distribuita su tutti i mesi dell’anno, grazie a nuove forme di soggiorno in forte espansione. Con un incremento del 5,4% negli arrivi, l’estate in FVG continua il processo di crescita già evidenziato nel 2006. Ottima la performance di Lignano, che ha chiuso la stagione superando quota +4% negli arrivi. Stabile Grado, che ha bilanciato un calo di arrivi del 2,75% nella clientela straniera con una crescita del 2,37% di turisti italiani. Le città d’arte hanno fatto segnare tassi di crescita superiori al 10% negli arrivi e di quasi il 13% nelle presenze. Stagione estiva particolarmente positiva per il tarvisiano e per la Carnia, che hanno visto aumentare gli arrivi di turisti stranieri rispettivamente del 25,14% e del 16,41%. Inoltre l’analisi dei dati relativi ai primi nove mesi del 2007 indica un cambiamento forte nella distribuzione dei flussi turistici: a fronte di un sistema turistico regionale che ha sempre concentrato arrivi e presenze quasi esclusivamente nella stagione estiva, l’anno in corso registra una ripartizione molto più omogenea dei movimenti turistici. L’indicatore più chiaro di questa nuova tendenza è rappresentato dalla primavera, che ha fatto segnare un vero e proprio boom di arrivi: +12,63% in marzo, addirittura +13,45% in aprile. La destagionalizzazione, qui, è già realtà.

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