‘WalkArt, l’arte del cammino’ sulle orme dei pellegrini tra Carinzia e Fvg

È dedicato al turismo slow, sostenibile ed esperienziale, ‘WalkArt-L’arte del cammino’, progetto nato per promuovere la biodiversità del Friuli Venezia Giulia e la natura sfaccettata della Carinzia attraverso la scoperta di 8 itinerari lungo altrettante antiche vie di pellegrinaggio.

”Vogliamo far riemergere tutto il potenziale del nostro territorio, da sempre crocevia di viaggiatori da tutta Europa e porta d’ingresso dello stivale”, racconta Marco Chiapolino, presidente dell’Assemblea dei Sindaci Comunità Collinare del Friuli.
Finanziato per quasi 1 milione di euro nell’ambito del programma Interreg V-A Italia Austria, il progetto WalkArt, in corso fino a luglio 2019, prevede innanzitutto il censimento degli 8 percorsi, in parte ancora pochi noti. Quattro sono su territorio italiano: il Cammino celeste da Aquileia a Maria Saal, il Cammino delle Pievi in Carnia, la Via del Tagliamento (da Coccau a Latisana per poi congiungersi con Romea Aquileiense) e la Via Flavia (da Trieste ad Aquileia). Tre sono in Carinzia, con il Marienpilgerweg, l’Hemmapilgerweg e lo Jakobsweg. Più la nuova tratta transfrontaliera nata con WalkArt: 30 km lungo il confine, collegando i santuari mariani del Lussari e di Maria Gail.
Il progetto prevede anche la loro riqualificazione, interventi su strutture, tabellazione, l’arredo per l’accoglienza nell’Hospitale di San Tomaso di Majano e St. Oswald, un sito web, eventi come il Festival Transfrontaliero in di giugno e l’apertura di luoghi come le antiche Pievi in Carnia.
”Stiamo cercando di costruire un modello italiano di cammini di fede – spiega Don Gionatan De Marco, direttore dell’Ufficio Nazionale per la Pastorale del Tempo Libero, Turismo e Sport della Conferenza Episcopale Italiana – Sarebbe stato facile riprodurre il modello di Santiago – dice – ma qui abbiamo un’identità da costruire e salvaguardare che può diventare un punto di forza”.

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