lunedì, 25 marzo 2019

A Ragogna per vivere l’esperienza degli amanuensi all’Opificium Librorum

Arrivare in un castello medievale, essere accolti da persone in costume d’epoca e poi immergersi in un mondo fatto di carta e pergamena. È l’esperienza unica che attira sempre più visitatori nel castello di Ragogna (UD): 30mila in 5 anni sono quelli che hanno varcato la soglia dell’Opificium Librorum, museo che fa riviere l’arte degli amanuensi gestito dallo Scriptorium Foroiuliense, associazione di San Daniele del Friuli dedita al recupero e alla diffusione della calligrafia e dei mestieri del libro.

“Per l’anno prossimo abbiamo già registrato un boom di prenotazioni di visite delle scolaresche – conferma Roberto Giurano, direttore dello Scriptorium – Sono già confermati circa 2mila gli studenti, dalle elementari alle superiori, soprattutto delle scuole del Nord Italia, che parteciperanno alle nostre visite guidate nella fabbrica del libro. Molte classi ci hanno chiesto inoltre di abbinare dei workshop di calligrafia”.
L’associazione tiene anche dei corsi di scrittura, miniatura e legatura che si tengono nella sede di San Daniele.

Agli alunni delle scuole si aggiungono i visitatori di ogni età, in gruppo o singoli, provenienti da tutto il mondo, che nel castello trovano uno staff poliglotta, in grado di guidarli in tutte le fasi della realizzazione di un libro artigianale. Insomma, il recupero di quest’arte antica è diventato dal 2013, anno di apertura dell’Opificium Librorum, anche sinonimo di sviluppo turistico per il territorio, nonché di lavoro per le sei persone che seguono stabilmente le attività del museo.

“Il sogno è quello di poter replicare l’Opificium al Centro e al Sud, in modo da poter servire le scolaresche anche di queste aree – racconta Giurano – Per il momento siamo attrezzati con un laboratorio mobile che può portare parte delle attrezzature e dei materiali dove ci viene richiesto, soprattutto per eventi e manifestazioni: quest’estate siamo stati nel borgo di Elice (Pescara), ma in passato anche all’estero, per esempio a Dubai, per tenere le nostre dimostrazioni e lezioni di scrittura amanuense”.

All’Opificium Librorum di Ragogna i visitatori, assieme alle guide in costume medievale, possono sedersi sugli scranni dei copisti, vedere come si realizza a mano la carta, preparare i fogli per la scrittura, tracciare le parole con penne d’oca e inchiostri naturali, cimentarsi nella rilegatura.
“Le persone sono affascinate dalla bellezza, dalle cose fatte bene e dalla manualità – conclude Giurano – Credo che il successo del nostro museo, amplificato da promozione e passaparola, sia dovuto proprio nella possibilità di fare un’esperienza interattiva, che riavvicina alle cose semplici e al valore del nostro Made in Italy”.

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