Stop a fast food vicino Terme Caracalla. Bonisoli annulla l’autorizzazione

Da oggi il cantiere a ridosso delle Terme di Caracalla, dove si stava lavorando alla realizzazione di uno fast food della catena McDonald’s, si ferma. Il Mibac con un atto firmato dal DG della Direzione Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, Gino Famiglietti, ha disposto la sospensione dei lavori. Il provvedimento è già stato notificato dai militari dell’Arma alla ditta esecutrice.

Una decisione che raccoglie il plauso generale. Il Mibac era già intervenuto per annullare, in autotutela, la procedura autorizzativa per la costruzione. Ora il vero e proprio stop.
“Non mi piace l’idea così come non mi piaceva l’idea di una ruota panoramica davanti agli scavi di #Pompei. Il nostro patrimonio culturale merita di essere trattato bene, in modo dignitoso, con garbo, attenzione e tanto rispetto”, ha detto il ministro Alberto Bonisoli.

“Avanti con Mibac per stop costruzione fast food nell’area archeologica delle Terme di Caracalla. Le meraviglie di Roma vanno tutelate” twitta la sindaca di Roma Virginia Raggi.
La decisione del Ministero è stata preceduta da una serie di contatti telefonici tra il Campidoglio e il Mibac che hanno condiviso la necessità di una valutazione politica del progetto, prima che burocratica o amministrativa. Il progetto aveva suscitato perplessità da parte dei residenti della zona, una delle più belle della Capitale. In molti trovavano improprio installare il fast food vicino ad uno dei siti archeologici più importanti dell’antica Roma.
Soddisfatto il Codacons che rivendica il via alle proteste. “Ora rimane da capire chi ha fornito autorizzazione ad un progetto così assurdo e in violazione delle stesse disposizioni del Comune, ed elevare le dovute sanzioni nei confronti dei funzionari responsabili”, ha aggiunto il presidente Carlo Rienzi.

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