Bus turistici a Roma: dal 1 gennaio si cambia, ma gli operatori non ci stanno

Sono circa 3.000 i pullman turistici che circolano nella capitale, di cui 2.000 immatricolati a Roma. Ma di questi – precisano i lavoratori del settore – solo 300 circolano giornalmente con punte di 500 in alta stagione. Numeri, spiegano gli operatori, che incidono solo il 2% sul traffico di Roma.

Ma secondo  i numeri diffusi dal Campidoglio in base a stime fatte dall’Agenzia della Mobilità d questi bus turistici oggi liberi di circolare per le vie del centro storico sono 700-1000. “Una cifra impensabile”, secondo il Comune a 5 Stelle che ha elaborato un nuovo regolamento che entrerà in vigore dal primo gennaio 2019. Nuove norme che, salvo eccezioni, renderanno il centro storico off limits per i torpedoni.

Il regolamento prevede anche la riorganizzazione della sosta nell’area del Colosseo, con l’abolizione del parcheggio di via di San Gregorio e Colle Oppio. Una “mannaia” secondo gli operatori che oggi hanno protestato in piazza Venezia paralizzando di fatto l’intera area.

La stretta, che sarà effettiva tra poco più di 10 giorni, è stata decisa con il nuovo regolamento elaborato dall’amministrazione Raggi e approvato a maggio scorso dall’assemblea capitolina. Da allora sia il Tar, sia recentemente il Consiglio di Stato hanno respinto i ricorsi presentati dagli operatori, dando ragione di fatto al Campidoglio.

Dal 1 gennaio la principale novità sarà il divieto di accesso, salvo eccezioni, per i torpedoni nell’area del centro storico e l’introduzione dei carnet di ingresso (da 50, 100, 200 o 300 permessi giornalieri) che prenderanno il posto degli attuali abbonamenti annuali “irrisori – secondo Palazzo Senatorio -. Un operatore pagava fino a 2.300 euro l’anno per entrare in centro ogni giorno e per quante volte voleva. Con queste nuove regole andiamo a cancellare una vera e propria anomalia”.

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