lunedì, 23 settembre 2019

The White Lobby, nuova idea di ospitalità per rilanciare il settore alberghiero a Roma

Ripensare la funzione degli hotel nelle grandi città italiane attraverso un’innovazione dell’hospitality che sia più inclusiva e meno esclusiva. L’opportunità arriva con ‘The White Lobby’, iniziativa promossa da L4 – dipartimento di Design e Architettura afferente a Studio SPERI, Società di Ingegneria Civile, con il patrocinio di Federalberghi Roma, Facoltà di Architettura dell’Università La Sapienza e OICE, presentata oggi a Roma dall’Architetto LEED AP Francesco Lupoi.

Il bando, (le cui candidature si potranno presentare dal 24 giugno fino al 2 settembre 2019), è rivolto a studenti e giovani professionisti under 35 e si pone come obiettivo la trasmissione di un’idea diversa per le strutture ricettive, la promozione di un loro miglioramento e la loro trasformazione in luogo di incontro, specialmente in un contesto come quello della Capitale d’Italia, che negli ultimi anni, nonostante resti lo scrigno per eccellenza di monumenti e bellezze che tutto il mondo invidia, ha perso turisti e alberghi, con un aumento esponenziale del numero dei bed and breakfast (il 50% dei quali, secondo un report della Guardia di Finanza, risulta essere abusivo).

Faranno parte della giuria, Francesco Lupoi, Architetto LEED AP e direttore del dipartimento di Architettura di Studio SPERI, L4; il presidente GAR Federalberghi Roma, Alessandro Zucconi; il giornalista di Repubblica Eugenio Occorsio, chiamato anche a moderare l’evento.
Presenti in giuria anche Andrea Di Leo, co-founder dello studio Legal Team, recentemente inserito da Il Sole 24 ore negli studi legali dell’anno 2019; e contribuirà con un suo giudizio tecnico anche Francesco Badeschi, Architetto e Docente di Progettazione Architettonica e attuale Segretario del Chapter Lazio di GBC Italia.

“La revisione dell’architettura e del design alberghiero, apre le porte al nuovo concept che conduce anche al raggiungimento di metodologie innovative. Potenziare gli spazi comuni e contestualmente fare architettura ecosostenibile significa progettare e costruire edifici socialmente, energicamente e finanziariamente efficienti, che coinvolgano la città, le sue risorse e i visitatori. Realizzare immobili di questo tipo, virtuosi e sostenibili, è la sfida di oggi, una realtà con la quale urge confrontarsi”, commenta Francesco Lupoi, direttore dipartimento di Architettura di Studio SPERI, L4 e promotore della prima edizione The White Lobby.

“Gli alberghi di catena hanno superato il classico concetto della classificazione e delle cinque stelle per crearne di nuovi che spesso vanno oltre alcune certezze tipiche del nostro settore. Oggi il dibattito ruota attorno alla reception e su come trasformarla in un salotto piuttosto che considerarla un ufficio e come rendere il piano terra accessibile anche ad altri ospiti che vogliono conoscere la città. La sfida è quella di riuscire a scoprire le necessità dei viaggiatori e per questo abbiano sposato l’idea di The White Lobby: ci siamo resi conto che di fronte alla concorrenza nel campo dell’ospitalità, ci troviamo a dover far fronte ad un abbassamento della redditività della camere da contrastare con altre fonti di reddito, da ricavare all’interno dell’edificio stesso.

L’albergo deve essere funzionale alle esigenze degli ospiti ed essere un’attività imprenditoriale che faccia parte dell’identità cittadina. Sono anni che si prova a fare qualcosa e la fortuna di questa iniziativa è quella di riuscire a canalizzare le energie verso tale direzione. L’opportunità di coinvolgere i giovani può essere decisiva perché chi guarda con occhi diversi al nostro mondo potrà arrivare a nuove ispirazioni che abitudini consolidate, impediscono di vedere a chi, come noi, vive ogni giorno l’albergo”, commenta Alessandro Zucconi, presidente GAR – Giovani Albergatori Romani di Federalberghi Roma.

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