giovedì, 17 ottobre 2019

Genova, il restauro della basilica delle Vigne diventa un percorso turistico

Trasformare il cantiere di un restauro in luogo culturale permettendo a turisti e cittadini di poter visitare una delle chiese più affascinanti di Genova da punti di vista inediti. É quanto previsto per il restauro della basilica di Santa Maria delle Vigne, nel cuore antico della città, dove da settembre verrà inaugurato un nuovo percorso di visita, curato dalla società Kalata che si occupa del restauro. “La compagnia di San Paolo ha investito oltre un milione di euro nel restauro – spiega Roberto Timossi, della Compagnia di San Paolo – e si tratta di un intervento ben riuscito perché oggi presentiamo un percorso guidato che darà modo a turisti e genovesi di vivere tutte le trasformazioni della chiesa, dal X secolo ai giorni nostri”.
Il restauro interesserà l’interno e il campanile. “L’intervento riguarderà il consolidamento del campanile da cui è caduto il rivestimento – spiega Carla Arcolao, responsabile per la soprintendenza – e del castello delle campane. Abbiamo un finanziamento di circa 800 mila euro su Vigne e San Siro e privilegeremo proprio i due campanili”.
“Su questa chiesa, come su quella di San Siro – sottolinea il soprintendente, Vincenzo Tinè – il ministero è molto attivo, così come su San Lorenzo”.
“La basilica delle Vigne è molto amata dai genovesi – dice Nicolò Anselmi, vescovo ausiliare di Genova e parroco delle Vigne – ma la particolarità di questo restauro è quella del percorso visitabile a pagamento. I proventi di questo percorso saranno, poi, devoluti alle opere di solidarietà che la parrocchia svolge”.

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