A Portofino crolla strada restaurata, oggi lavori di consolidamento

Di nuovo chiusa al traffico per un crollo la strada per Portofino, riaperta dal 7 aprile dopo i danni causati dalla mareggiata di ottobre. Per fortuna di turisti e residenti la chiusura è durata meno di quanto previsto in un primo momento dai sindaci di Santa Margherita e Portofino: la buca, del diametro di circa 2 m provocata dal cedimento del terreno sottostante, è stata coperta provvisoriamente con assi di legno e ferro e intorno alle 17 le persone rimaste bloccate nel borgo hanno potuto iniziare a muovere le loro auto per tornarsene verso il casello di Rapallo.

C’è voluto tempo per svuotare la piazzetta ma una parziale normalità è tornata e in serata Portofino è stata ancora raggiungibile con un senso unico alternato regolato da persone.
Oggi la strada è stata di nuovo chiusa per i lavori di consolidamento e nel pomeriggio dovrebbe essere di nuovo aperta nei due sensi. Restano gli interrogativi sulla stabilità e sicurezza della strada nei tratti non interessati dai lavori.
“Il crollo è avvenuto in un punto che non aveva dato segni di cedimento dopo la mareggiata”, ha confermato Giacomo Giampedrone, assessore regionale alla protezione civile. Il cedimento è avvenuto tra Paraggi e Portofino ma ai primi di aprile, pochi giorni prima della festa di inaugurazione, se ne era verificato uno simile sul lato opposto della strada, nei pressi del Covo di Nord Est, tra Santa Margherita Ligure e Paraggi.
Le cause devono essere verificate: può essere colpa di infiltrazioni di acqua dalla parete rocciosa soprastante, come ha indicato il consigliere delegato alla viabilità Franco Senarega, o, invece, del lavorio del mare che aveva colpito anche questa parte della strada, come ha indicato il governatore ligure Giovanni Toti sentiti i tecnici. Poichè le onde di 10 m non avevano lasciato segni evidenti in questo punto, si teme che altri tratti all’apparenza sani possano essere a rischio. Da qui la necessità di verificare la stabilità di tutta la strada.
“Non c’è pace, ma supereremo anche questa, in fretta e bene rimboccandoci le maniche come sempre. Ovviamente non si tratta della strada crollata e ricostruita, ma di un altro tratto della medesima provinciale -ha spiegato Giovanni Toti – Evidentemente il mare o l’acqua proveniente dal monte ha danneggiato la carreggiata anche lì, durante la grande perturbazione di ottobre. Ma non ci pieghiamo e non ci arrendiamo e siamo già al lavoro” ha concluso.

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