giovedì, 21 marzo 2019

A Milano in mostra 19 capolavori di Antonello da Messina. C’è anche l’Annunciata

L’Annunciata di Antonello da Messina è il pezzo fondamentale della mostra allestita al Palazzo Reale, a Milano fino al 2 giugno. Accanto alla Vergine, altri 18 dei 35 capolavori autografi di uno dei più importanti ritrattisti del Quattrocento: un tesoro prezioso, considerando il corpus limitato delle opere dell’artista messinese, conservato in differenti musei italiani e internazionali. Fino ad ora soltanto una volta, nel 2015, le sale di Palazzo Reale avevano ospitato una tela di Antonello da Messina; ora la mostra curata da Giovanni Carlo Federico Villa dona ai visitatori un’unica visione di insieme.

“Una mostra storica – l’ha definita Filippo Del Corno, assessore comunale ai Beni Culturali – la cui realizzazione è stata possibile grazie alla collaborazione di diverse istituzioni e che propone al pubblico un racconto affascinante di un artista innovatore”. L’esposizione, infatti, è nata grazie all’intesa tra la Regione Sicilia e il Comune di Milano, con prestiti provenienti da tutto il mondo. Tra questi, le figure di ‘Sant’Agostino’, ‘San Girolamo’ e ‘San Gregorio Magno’ provenienti da Palazzo Abatellis a Palermo, il trittico composto da ‘Madonna con Bambino’, ‘San Giovanni Battista’ e il ‘San Benedetto’ dagli Uffizi. E ancora l”Ecce Homo’ del Collegio degli Alberoni di Piacenza o il ‘Ritratto d’uomo’ della Pinacoteca Malaspina di Pavia, considerato per lungo tempo un autoritratto dell’artista. Non mancano poi capolavori dalle collezioni dei principali musei del mondo: la National Gallery di Londra, il Philadelphia Museum of Art o il Museo statale di Berlino.
Per Giuseppe Sala, sindaco di Milano “Antonello da Messina incarna anche lo spirito milanese. È uomo rinascimentale, pienamente europeo con uno stile nato in Sicilia ma che ha sviluppato un dialogo con la pittura veneta e lombarda, arrivando poi a parlare agli artisti dell’intera Europa”.

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