martedì, 12 novembre 2019

A Milano sale tasso di occupazione e tariffa media camere

Secondo un’indagine di HRS il tasso di occupazione delle camere a Milano è aumentato rispetto allo stesso periodo dello scorso anno per il 77% degli intervistati.

Grazie all’effetto traino di Expo 2015 a salire sono anche le tariffe medie di vendita; in particolare la crescita si è registrata negli hotel di Milano e dei comuni più vicini all’Expo con incrementi tariffari stimati del 24%, mentre le variazioni negli hotel fuori provincia di Milano sono state contenute e in alcuni casi nulle.

Anche se la maggior parte di loro (68%) ritiene l’indotto della manifestazione a beneficio degli hotel al di sotto delle aspettative, il 53% degli albergatori si aspetta un incremento nei mesi autunnali, con un 19% che prevede un aumento a partire già dal mese di agosto.

“Dopo un inizio non in linea con le aspettative degli albergatori, Expo ha iniziato a decollare, tanto sul mercato turistico italiano che su quello internazionale e in particolare sul segmento leisure europeo – ha commentato Fulvio Origo, Marketing Director di HRS Italia – Interessanti le prospettive positive a partire da agosto che rileviamo da parte degli hotel, tendenze che dovranno essere tenute in considerazione dai viaggiatori vacanzieri e d’affari intenzionati a pianificare pernottamenti nei prossimi mesi”.

Ma qual è la carta di identità del visitatore di Expo? Quello che pernotta in hotel è nella maggior parte dei casi (81%) un turista in vacanza, per lo più non italiano dal momento che nel 59% dei casi proviene da altri paesi europei e si trattiene negli hotel lombardi mediamente 1,92 notti, il tempo necessario a visitare i padiglioni di interesse nell’area Expo.

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