giovedì, 21 novembre 2019

Affitti brevi a Milano, 80% proprietari sceglie remunerazione percentuale

I proprietari milanesi sono più propensi al rischio negli ultimi anni, anche a causa del boom del mercato degli affitti brevi che ha aperto molte opportunità a chi possiede appartamenti nel capoluogo lombardo. La maggior parte di loro (80%), sceglie un profilo remunerativo a percentuale, mentre solo una minoranza (20%) sceglie il più sicuro tasso fisso. Lo rileva un’indagine di The Best Rent, azienda italiana che opera nel comparto degli affitti brevi offrendo in locazione appartamenti di medio-alto profilo.

The Best Rent offre due profili: un profilo remunerativo a percentuale, riconoscendo al proprietario una percentuale per ogni prenotazione ricevuta sull’appartamento e una remunerazione certa, con un minimo annuale garantito. Un secondo profilo prevede invece, indipendentemente dalla quantità e lunghezza delle prenotazioni, un fisso mensile.

L’evoluzione di Milano negli ultimi anni – sempre più dinamica meta turistica e con innumerevoli eventi in ogni periodo – spinge l’80% dei proprietari interpellati da The Best Rent a rischiare scegliendo di guadagnare in base alle prenotazioni. Solo il 20% preferisce il profilo a tasso fisso, senza rischi: secondo l’azienda, si tratta di proprietari consapevoli di non intercettare appieno le opportunità del mercato dello short stay milanese, e che riconoscono il valore della stabilità economica.

La propensione al rischio cambia però a seconda della zona: se fuori dalla circonvallazione esterna, quindi in zone periferiche, il rischio non è da sottovalutare, nel centro storico sembra non preoccupare affatto. In quartieri come Brera e Duomo, sottolinea l’indagine di The Best Rent, il rischio non viene quasi percepito dai proprietari, che per il 90% scelgono la remunerazione a percentuale. Molto alta la propensione al rischio anche in Garibaldi/Moscova/Porta Nuova (l’88% sceglie la remunerazione a percentuale).

La propensione al rischio inizia a scendere nelle zone tra il centro storico e la periferia: si va dal 68% dei proprietari che scelgono la percentuale in zona Arco della Pace/Arena e Pagano, ai 66% di Porta Romana. Decisamente più orientati alla sicurezza i proprietari di zona Fiera/Sempione, CityLife e Portello, che scelgono in maggioranza (66%) la remunerazione a tasso fisso. Ma anche sui Navigli il 61% dei proprietari di immobili sceglie il tasso fisso.

“Negli ultimi anni Milano ha avuto una grande evoluzione – commenta Cristiano Berti, fondatore e CEO di The Best Rent – I tanti eventi attirano sempre più persone che hanno bisogno di un alloggio per brevi periodi, così come gli studenti che arrivano nelle università milanesi. La scelta di una remunerazione a percentuale è dettata quindi dalle più alte opportunità remunerative che la vivacità del mercato mette oggi a disposizione: il dinamismo della città infonde fiducia nei proprietari, che non si fanno intimorire dal rischio”.

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