giovedì, 17 ottobre 2019

Italia-Cina, Milano pensa al 2020 e ai Giochi 2026

“In tempi in cui sui giornali non si legge altro che dello scontro tra Usa e Cina, e della guerra dei dazi che li vede protagonisti, è importante dire che la sfida alla Cina va portata avanti non con le tariffe, ma con il capitale umano. L’importanza di questo capitale la Cina l’ha capita da tempo”. Ad affermarlo Alberto Bombassei, fondatore e presidente di Brembo e presidente Fondazione Italia-Cina, a Milano alla conferenza ‘Dall’anno del turismo Italia-Cina alle Olimpiadi invernali: opportunità lungo la Via della Seta’, in vista delle due scadenze del 2020 e del 2026.

“L’istruzione e la formazione – ha sostenuto – sono un asset ormai indispensabile per le economie, le imprese e i manager”, inaugurando l’anno di studi 2019-2020 della Scuola di formazione permanente della Fondazione, che dal 2009 offre corsi di lingua e cultura cinese per studenti e professionisti, insieme a quelli di formazione online e offline per manager e aziende.
L’evento, presenti tra gli altri gli ad degli Aeroporti di Milano, Armando Brunini, e di quelli di Roma, Ugo de Carolis, insieme al campione del mondo di sci, Giorgio Rocca, è stato l’occasione per fare il punto sul turismo cinese, che secondo i dati della Rapporto annuale ‘Cina 2019’, elaborato dal CeSif (Centro studi per l’impresa Fondazione Italia Cina), nel 2018 è stato di 162 milioni il numero totale di viaggiatori cinesi all’estero (+13,5%), di cui circa 1,5 milioni in Italia. Valutando però i pernottamenti, il dato di riferimento è superiore ai 5 milioni e con il 42% della spesa totale, Milano si conferma regina incontrastata dello shopping cinese in Italia.

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