Aerdorica, spiraglio di salvezza: sì del Tribunale a concordato per scalo Ancona

Il tribunale fallimentare di Ancona ha accolto il concordato preventivo di Aerdorica che guadagna così una prima vittoria per il possibile salvataggio dell’aeroporto di Ancona Falconara. La decisione è stata comunicata all’amministratore unico Federica Massei.

“Adesso andiamo avanti con fiducia – commenta – questa è una prima vittoria. È stato fatto un ottimo lavoro e ho avuto a fianco validi consulenti”.
Il collegio dei giudici, nell’udienza del 13 settembre scorso, si era riservato nella decisione dopo che l’amministratore delegato aveva riferito sugli aggiornamenti della pratica Ue, relativa ai 25 milioni che la Regione Marche, socio di maggioranza, è pronta a dare per la ricapitalizzazione della società dopo il buco di 43 milioni di euro registrato. Nominati due commissari giudiziali: il primo è una conferma e si tratta di Camillo Catana Vallemani, commercialista, che ha seguito la prima fase del concordato, mentre il secondo è un avvocato, Stefano Francia. Spetterà a loro dare un parere, all’adunanza dei creditori, del piano concordatario. Successivamente l’adunanza dei creditori passerà a votarlo. Solo se supererà la maggioranza dei sì, il piano verrà accolto e a quel punto la salvezza sarà certa. Il tribunale ha fissato l’udienza per l’adunanza dei creditori che si terrà a metà gennaio 2019. Per quella data sarà arrivato anche il parere Ue sull’ammissibilità del finanziamento da parte della Regione. Aerdorica ha tempo fino all’8 ottobre per rispondere ai nuovi quesiti che la Commissione Europea ha posto in merito ai 25 milioni del socio di maggioranza. Entro 60 giorni l’Ue dovrà rispondere se ammetterli o meno.

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